Domenica, 24 Ottobre 2021
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Coronavirus, Ricciardi: "Guerra lunga, fino all'estate per tornare a una vita normale"

Parla Walter Ricciardi, consigliere Oms e consulente del ministro della Salute. Sarà lunga la battaglia contro il coronavirus:  "Almeno due settimane per vedere diminuire il numero dei contagi. Tutti dobbiamo dare vita ad azioni di contenimento"

Sarà lunga la battaglia contro il coronavirus. Servirà tempo. Il premier Giuseppe Conte nel discorso di mercoledì sera ha chiarito che i primi risultati delle nuove stringenti misure si vedranno tra due settimane. Ciò ovviamente non significa che tra due settimane si inizierà a tornare alla normalità. E' bene che sia chiaro a tutti.

Gli italiani "devono abituarsi ad una lunga guerra. Dovremo attendere fino all'estate per tornare a una vita normale". A dire queste parole è Walter Ricciardi, consigliere Oms e consulente del ministro della Salute, ad Agorà, su Raitre: "E' bene che ci cominciamo ad abituare a una guerra lunga, la Sars che era meno contagiosa finì verso maggio-giugno. Questa è molto più contagiosa della Sars e io ho l'impressione che, se ci va bene e lavoriamo tutti insieme, dovremo arrivare all'estate". Tanto bisognerà attendere prima di tornare a avere una vita 'normale', secondo Walter Ricciardi.

Coronavirus, i contagi continueranno ad aumentare nei prossimi giorni

I contagi fino alla prossima settimana continueranno ad aumentare considerevolmente secondo Ricciardi: “Ci vorranno almeno due settimane per vedere diminuire il numero dei contagi, questa settimana aumenteranno ancora ma poi diminuiranno. E’ essenziale che altri paesi si allineino a quello che l’Italia sta facendo".

"Tutti dobbiamo dare vita ad azioni di contenimento. Pandemia vuol dire che è stato registrato un aumento di casi in tutto il mondo, contemporaneamente. Quindi dobbiamo darci da fare. Roma e Napoli devono essere attenzionate. Mi preoccupa lo spostamento che c'è stato da Nord a Sud delle persone e soprattutto quei comportamenti scellerati delle movide. I ragazzi devono stare a casa. Dobbiamo continuare a dire alle persone che devono stare ferme - ha aggiunto Ricciardi - non devono spostarsi neanche dalla propria casa. L’obbligo è categorico. Bisogna lasciare spazio a chi fa attività assistenziali".

E' al lavoro dall'alba il premier Giuseppe Conte, dopo la stretta decisa ieri su tutta Italia per contenere il Covid-19, ormai pandemia diffusa in tutto il pianeta. Vari i dossier sul tavolo, non ultimo il provvedimento con le misure economiche che approderà domani in Cdm. Vari contatti, in mattinata, con il ministro della Salute Roberto Speranza, anche lui in prima linea per contrastare il Coronavirus.

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