Mercoledì, 24 Febbraio 2021
Calma / Israele

Cos'è questa storia del farmaco israeliano "miracoloso" contro il Covid

La sperimentazione con EXO-CD24 è iniziata da poco: 30 pazienti malati (gravi), 29 hanno mostrato un netto miglioramento nell'arco di due giorni e sono stati dimessi. Promette bene anche Allocetra: ma serve cautela. Nessuna autorità sanitaria ha ancora convalidato né l'uno né l'altro

Un tampone in un ospedale di Gerusalemme. Foto EPA/ABIR SULTAN via ANSA

La sperimentazione è piccola, limitata ed è iniziata da poco: solo 30 pazienti, e ben 29 hanno mostrato un netto miglioramento nell'arco di due giorni. Una molecola istraeliana apre una nuova speranza nella cura del Covid-19: il farmaco sarebbe efficace al 96 per cento. Tuttavia è presto, troppo presto, per cantare vittoria. Ecco perché.

EXO-CD24: il nuovo farmaco israeliano anti-Covid: primi risultati

Il farmaco promette bene, ma da qui a dire ai quattro venti che è il "primo vero farmaco contro il Covid" ce ne passa. Serve cautela, pwerché i dati sono parziali e il campione minuscolo. Il farmaco è l'EXO-CD24, sviluppato dai ricercatori del Sourasky Medical Center di Tel Aviv. Sarebbe efficace anche nei casi gravi. In base al primo studio clinico condotto, 29 pazienti su 30 con casi di Covid da moderati a gravi sono stati trattati all' Hospital Ichilov di Tel Aviv con EXO-CD24 e in soli 2 giorni le loro condizioni sono nettamente migliorate. L’efficacia, con questi numeri, è del 96,6%. Dopo un ulteriore periodo di ricovero, 3 o 5 giorni dopo sono stati tutti dimesi. Il 30esimo paziente ha vinto anch'egli la lotta contro il Covid, ma dopo un periodo più lungo. Se i risultati saranno confermati su un numero di pazienti più ampio, e solo allora, si potrà esultare. Non adesso.

Come funziona EXO-CD24

Il farmaco ha lo scopo di placare la risposta immunitaria che può essere mortale nel Covid-19 (la cosiddetta “tempesta di citochine”). Un "enorme passo avanti" secondo il professore Nadir Arber.  Usa gli esosomi - minuscole sacche trasportatrici che trasportano i materiali tra le cellule - per fornire una proteina chiamata CD24 ai polmoni, che Arber ha impiegato decenni a ricercare. "Questa proteina si trova sulla superficie delle cellule e ha un ruolo ben noto e importante nella regolazione del sistema immunitario", ha detto il ricercatore Shiran Shapira del laboratorio di Arber.

"Il preparato viene inalato una volta al giorno per pochi minuti, per cinque giorni", ha detto Arber. "La preparazione punta direttamente al cuore della tempesta - i polmoni - quindi a differenza di altre formule ... che trattengono selettivamente una certa citochina, o operano diffusamente ma causano molti effetti collaterali gravi, EXO-CD24 viene somministrato localmente". E ora che succede? Si va avanti con altre fasi di test e sperimentazioni sull’efficacia e sulla sicurezza. I primi risultati sono eccellenti, ma occorre procedere con tutte le cautele del caso.

Allocetra, l'altro farmaco israeliano contro il coronavirus

Anche il Centro medico Hadassah di Gerusalemme ha riferito di una possibile cura. L’ospedale ha somministrato a 21 pazienti in condizioni critiche che soffrivano di condizioni simili un farmaco chiamato Allocetra. Secondo i medici, 19 pazienti si sono ripresi entro sei giorni e sono stati dimessi dall’ospedale in media dopo otto giorni. Il farmaco è stato sviluppato dal professor Dror Mevorach, direttore del Centro di ricerca per la reumatologia e la medicina interna, per trattare i sistemi immunitari iperattivi che causano la secrezione di citochine. 

La scorsa settimana Enlivex Therapeutics ha riportato risultati positivi da uno studio clinico multicentrico di Fase II del suo farmaco immunoterapico sperimentale Covid-19 Allocetra in pazienti con Covid-19 gravi e critici. Già a ottobre  cinque pazienti in terapia intensiva con Covid-19 erano stati dimessi dal Centro medico dell'Università Hadassah di Gerusalemme dopo il trattamento con Allocetra.

Nove pazienti con Covid-19 grave e sette critici sono stati trattati con Allocetra nella sperimentazione clinica di fase II.  Quattordici di loro sono guariti e sono stati dimessi dall'ospedale dopo una media di 5,3 giorni.  Lo studio di fase II inizialmente prevedeva l'arruolamento di 24 pazienti, ma è stato "completato in anticipo a sostegno della presentazione anticipata delle normative accelerate dei dati positivi di sicurezza ed efficacia dello studio", ha riferito Enlivex.  Complessivamente, 19 dei 21 pazienti dello studio di Fase II e di Fase Ib Allocetra sono guariti e sono stati dimessi dall'ospedale dopo una media di 5,6 giorni.

Nessuna autorità sanitaria ha ancora convalidato né l'uno né l'altro. I dati sono troppo limitati. Israele intanto ha già immunizzato un terzo della popolazione. Anche se i contagi continuano a verificarsi, i casi gravi di malattia sono diminuiti drasticamente dopo l'inizio della campagna vaccinale: solo poche decine di casi fra tutti gli over 60 che hanno ricevuto la seconda dose, con una riduzione del 94%.

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