Martedì, 11 Maggio 2021
Trento

Rientra in Italia senza fare quarantena e dà una festa: esplode focolaio di coronavirus

Una festa a Predazzo ha dato origine ad un focolaio che preoccupa le autorità sanitarie trentine: "Se i casi diventassero centinaia diverrebbe difficile arginarlo"

È tornato in Italia dopo aver fatto visita nel suo paese d'origine ma non solo ha disatteso l'obbligo di rispettare un periodo di quarantena, per di più ha dato una festa. Tre giorni più tardi ha mostrato i sintomi di una infezione da coronavirus: nel frattempo aveva contagiato almeno 8 persone. È un uomo di origini kosovaro il 'paziente zero' di un nuovo focolaio in Trentino che sta impegnando in queste ore le autorità sanitarie. Al momento è in corso un'indagine epidemiologica per individuare tutti i possibili contagi tra amici e pazienti del kosovaro.

Secondo quanto ricostruito i contagiati avevano preso parte alla festa che l'uomo aveva dato a Predazzo lo scorso 21 giugno, invitando oltre una ventina di persone della comunità kosovara locale. L'uomo il 24 giugno si è poi sentito male ed è stato portato in ospedale.

"Questo - spiega Antonio Ferro dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari - è un esempio classico di come sia importante crispettare l'isolamento di 14 giorni per i soggetti che arrivano da fuori". 

"Fare il tampone subito in questo caso non sarebbe stato dirimente perché lui stava bene quando ha fatto la festa. La malattia è emersa dopo tre giorni. In questo momento sono pochi casi e li riusciamo a seguire ma se diventassero centinaia diverrebbe difficile arginarlo".

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