Domenica, 19 Settembre 2021
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Coronavirus, Conte: "Il panico è una reazione del tutto ingiustificata"

Il premier: "Le nostre decisioni poggiano sempre sulle valutazioni del comitato tecnico-scientifico, non è il momento delle polemiche". Gualtieri: "Conti a posto, ci sono tutte le risorse per affrontare l'emergenza". Due decreti per affrontare l'emergenza coronavirus

Il premier Conte in una foto Ansa

"Il panico è una reazione del tutto ingiustificata che compromette la complessiva efficienza del sistema e innesca deprecabili speculazioni sui prezzi di alcuni prodotti. L'approvvigionamento alimentare sarà assicurato con apposite misure soprattutto nelle zone "cluster". La calma si riporta attraverso una comunicazione puntuale e trasparente". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Corriere della Sera.

"Questo è il momento della coesione e dell'unità nazionale, non della polemica. L'Italia si aspetta da tutte le forze politiche un atteggiamento responsabile, ispirato a collaborazione e professionalità. Le nostre decisioni poggiano sempre sulle valutazioni del comitato tecnico-scientifico. Nel dibattito pubblico si dice di tutto e di più; ma dobbiamo fidarci del giudizio degli esperti e poi tenere sempre conto della concreta praticabilità delle soluzioni, non limitandosiavalutarle solo in astratto" ha ribadito il presidente del Consiglio.

Coronavirus, la giornata in diretta: tutte le misure per le regioni senza focolai

Coronavirus, Governo e Regioni lavorano "in pieno accordo"

Conte, riferendosi a chi lo accusa di volere "pieni poteri", ha affermato che "a chi vuole speculare e a chi ci accusa di voler assumere "pieni poteri" rispondo che stiamo lavorando in pieno accordo con i governi territoriali e che le misure adottate sono studiate per essere adeguate, efficaci e coerenti con il principio di proporzionalità".

Il premier ha ripetuto ancora una volta che "non è il momento delle polemiche. Chi pensa di poter lucrare in termini di consenso, alimentando la paura, non fa l'interesse della nazione. Abbiamo un'emergenza che ci impegna severamente e un Paese di cui prenderci cura".

Coronavirus, perché la cabina di regia è essenziale

"L'emergenza sta interessando diverse aree del pianeta. L'Italia sta mostrando grande responsabilità, non c'è nessuna credibilità da recuperare. Siamo anzi un esempio di responsabilità e affidabilità. Abbiamo adottato da subito misure draconiane. Siamo in contatto con i nostri partner europei e lavoriamo di concerto con il quadro internazionale nell'interesse di tutti i cittadini europei" ha poi detto il presidente del Consiglio al Corriere della Sera.

"Sono state alimentate polemiche inutili" sulla cabina di regia e sul fatto che da alcuni venga vista come una sorta di commissariamento delle regioni in questa fase di emergenza: "La cabina di regia è essenziale per il coordinamento delle iniziative. L'emergenza ci deve unire, non dividere. La mia sola preoccupazione è proteggere gli italiani. Il governo - ha aggiunto - sta lavorando con spirito di squadra per affrontare un'emergenza con cui non ci siamo mai misurati prima d'ora. Con coraggio e determinazione ce la faremo, siamo una grande nazione".

Coronavirus, Gualtieri: "Conti a posto, ci sono tutte le risorse per affrontare l'emergenza"

I conti pubblici italiani stanno andando bene e permetteranno al governo di trovare le risorse per l'emergenza coronavirus e per approvare le misure a sostegno della crescita economica. Lo ha garantito il ministro dell'economia Roberto Gualtieri intervenendo a "DiMartedì" su La7. "La situazione della finanza pubblica è buona - ha sottolineato Gualtieri - e ci sono le condizioni per fare sia le misure che abbiamo promesso di fare, come il taglio del cuneo fiscale, sia le misure necessarie per far fronte a questa crisi" del coronavirus.

Il governo approverà due decreti per affrontare l'emergenza coronavirus, uno venerdì e l'altro la settimana prossima, ha assicurato il ministro dell'economia Roberto Gualtieri, secondo cui "stiamo immaginando due interventi: un decreto in settimana per le zone rosse e in 7-10 giorni un decreto più generale per le imprese e i cittadini che subiscono le conseguenze del rallentamento dell'economia". "Si va verso una differenziazione delle misure tra le zone più impattate e le altre".

Il coronavirus avrà un "impatto limitato" sull'economia italiana secondo Gualtieri.

Coronavirus, indispensabili misure di sostegno alle imprese

Per affrontare l'emergenza coronavirus sono indispensabili misure urgenti di sostegno alle imprese. Lo ha affermato Mauro Lusetti, presidente dell'Alleanza delle cooperative, anche a nome dei copresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone, nel corso dell'incontro al ministero dello sviluppo economico. L'emergenza sanitaria, ha sottolineato Lusetti, "ha prodotto pesanti conseguenze sull'attività delle imprese. Per le cooperative l'impatto occupazionale nei settori della cooperazione sociale, delle attività culturali e del turismo, della ristorazione e dei servizi di pulizia, dell'agroalimentare e delle sue filiere è pari a tre volte quello dell'Ilva".

Per questo "è necessaria da parte del governo una risposta immediata che, per alcuni settori economici, non si concentri solo sulle zone rosse, ma sia indirizzata anche alle altre aree del paese coinvolte dalla crisi. Una risposta che, per essere efficace, ha bisogno di decisioni chiare e coordinate, da assicurare con la nomina di commissari straordinari che potrebbero coincidere, a livello regionale, con il ruolo di presidente della giunta". Questa nuova emergenza "si verifica in un momento nel quale anche la produzione interna ha annunciato inequivocabili segnali di rallentamento paventando il rischio di recessione; per questo servono interventi che assicurino un adeguato sostegno alle imprese".

Emergenza Coronavirus, impegnati circa 500 uomini delle Forze Armate

Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, sta seguendo costantemente l'evoluzione della questione coronavirus. Al momento sono impegnati e coinvolti nelle misure di contrasto dell'emergenza sanitaria circa 500 uomini delle Forze Armate, che operano in supporto alla popolazione in attuazione di una attività inter-dicasteriale di condivisione delle informazioni e collaborazione il cui obiettivo è dare una unica risposta efficace del sistema Paese.

Coronavirus, Spagna e Regno Unito sconsigliano viaggi in Nord Italia

Nuovi casi di coronavirus si registrano in vari Paesi europei e i governi di Spagna e Gran Bretagna sconsigliano i viaggi nel Nord dell'Italia. Due pazienti sono stati trovati positivi in Spagna, uno a Madrid e l'altro nella Comunidad Valenciana. In particolare quello nella capitale è un giovane di 24 anni che sarebbe rientrato da poco dall'Italia. Tornato da Milano anche un tedesco, risultato positivo nel Baden-Württemberg. Il paziente è un uomo di 25 anni del distretto di Göppingen, "probabilmente infettato durante un viaggio in Italia a Milano", si legge in una nota del Ministero della Salute. Affetto da coronavirus anche un francese di ritorno dalla Lombardia.

In pratica i governi di Spagna e Gran Bretagna hanno sconsigliato viaggi nel nord dell'Italia. Il ministero della Sanità di Madrid ha inserito tra le "aree a rischio" quattro regioni dell'Italia settentrionale: Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna. Da parte sua il Foreign Office, il ministero degli Esteri del Regno Unito, in una comunicazione, "sconsiglia tutti i viaggi, tranne quelli essenziali" in "10 piccoli centri della Lombardia (Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano) e uno in Veneto (Vo 'Euganeo), che sono stati isolati dalle autorità italiane a causa di un focolaio di coronavirus in corso".

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