Coronavirus, 242 morti in un giorno. Ecco perché c'è stata un'impennata dei casi

La Cina ha adottato un nuovo sistema nel conteggio dei malati: non è più necessario il test in laboratorio, ma basta una diagnosi clinica. Rimossi i capi del partito a Wuhan e nella provincia di Hubei, altri 44 contagiati sulla Diamond Princess

Foto di repertorio

Il numero dei decessi in Cina a causa del coronavirus è in deciso aumento dopo la decisione delle autorità di adottare  un nuovo sistema di classificazione per la diagnosi di infezione. In un solo giorno nella provincia centrale di Hubei sono morte 242 persone, mentre si contano quasi 15mila nuovi contagiati. Questi gli aggiornamenti forniti dalle autorità cinesi sulla diffusione del virus, che parlano di un totale di 1.310 morti a Hubei dallo scoppio dell'epidemia.

Coronavirus, adottato un nuovo sistema di classificazione

Il nuovo sistema di classificazione del Covid-19 ha lo scopo di garantire che ''i pazienti possano ricevere il trattamento previsto per i casi confermati il "più presto possibile per migliorare ulteriormente la possibilità di successo del trattamento", come ha spiegato la Commissione sanitaria della provincia di Hubei.

In sostanza per essere conteggiati tra gli infetti basta ora una diagnosi clinica (ad esempio tramite una TAC) laddove fino a ieri era necessario risultare positivi al test in laboratorio. Si tratta dunque di numeri da prendere con cautela, anche perché negli ultimi giorni il numero dei contagiati (e delle vittime) sembrava in discesa. 

Dei 14.840 casi aggiunti in un solo giorno 13.332 sono dovuti alla nuova classificazione mentre 1.508 sono i contagi confermati in laboratorio. Nella provincia sono anche stati registrati 242 nuovi decessi, inclusi 135 casi diagnosticati clinicamente. Le persone contagiate dal coronavirus sono ad oggi quasi 60mila.

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La decisione di Pechino sarebbe dovuta al fatto che i kit per eseguire i test scarseggiano ormai in molti ospedali. I medici si sono trovati in molti casi di fronte a pazienti con i sintomi del virus che però non potevano essere curati, in quanto non rientravano "ufficialmente" tra i contagiati.

Burioni: "O erano numeri inaffidabili ieri o lo sono oggi"

"Lo ammetto: non ci capisco più niente. Chiedo aiuto ai colleghi Pier Luigi Lopalco e Walter Ricciardi". Così il virologo Roberto Burioni commenta su Twitter la scelta delle autorità sanitarie della provincia cinese di Hubei, epicentro dell'epidemia di nuovo coronavirus, che hanno adottato un nuovo sistema di classificazione della diagnosi, facendo così aumentare notevolmente il numero delle persone contagiate e delle vittime. "Non si può fare così o erano numeri inaffidabili ieri o lo sono oggi o lo sono ieri e oggi. E le morti?" afferma ancora il virologo su Twitter. 

Coronavirus, rimossi i capi del partito a Wuhan e nella provincia di Hubei

Intanto le autorità di Pechino hanno rimosso i capi del partito comunista cinese della provincia di Hubei e della città di Wuhan, epicentro dell'epidemia di coronavirus, secondo quanto reso noto l'emittente Cctv. I due potrebbero aver cercato di nascondere le notizie iniziali sulla diffusione del virus.

Come spiega la Xinhua, il segretario del partito comunista di Hubei, Jiang Chaoliang, 61 anni, è stato sostituito da Ying Yong, 61, già sindaco di Shanghai. Il Global Times riferisce che anche il capo del partito comunista cinese di Wuhan, Ma Guoqiang, 56 anni, è stato rimosso e sostituito con Wang Zhonglin, 57, segretario del partito di Jinan, capoluogo della provincia di Shandong.

Le autorità di Pechino hanno rimosso anche il responsabile dell'Ufficio per gli Affari di Hong Kong e Macao dal 2017, Zhang Xiaoming, in relazione alla diffusione del coronavirus. 

Coronavirus, altri 44 contagiati sulla Diamond Princess

E a tenere banco è anche il caso della Diamond Princess, la nave da crociera ormeggiata nel porto di Yokohama. Il governo del Giappone ha riferito di 44 nuovi contagi di coronavirus. Salgono così a 218 i casi confermati sulla nave, come ha spiegato il ministero della Sanità di Tokyo.

Tra loro ci sono 29 cittadini e 15 stranieri, 42 passeggeri e un membro dell'equipaggio. Il numero totale dei casi confermati in Giappone, comprendendo i passeggeri della nave, è salito ora a 247 persone. Cinque passeggeri sono stati ricoverati con sintomi gravi e si trovano in terapia intensiva con respirazione artificiale, come ha spiegato ai giornalisti il ministero della Sanità Katsunobu Kato.

A bordo ci sono circa 3.700 persone, tra cui 35 italiani, di cui 25 membri dell’equipaggio, incluso il comandante. La nave è stata messa in quarantena dopo che un passeggero, sbarcato a Hong Kong, è stato trovato infetto dal nuovo coronavirus. Il continuo contatto tra le persone durante la crociera sembra aver favorito la trasmissione del virus. Dal più di una settimana nessuno dei passeggeri può lasciare la propria cabina e i pasti vengono consegnati individualmente.

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Coronavirus, le ultime notizie di oggi

Ricapitolando:

  • Le autorità cinesi hanno adottato un nuovo sistema di classificazione del Covid-19: per essere conteggiati tra gli infetti basta una diagnosi clinica, laddove prima era necessario risultare positivo al test in laboratorio. 
  • Come conseguenza di ciò, il numero dei contagiati e delle vittime si è impennato: a Hubei sono morte 242 persone in un solo giorno, tra cui 135 casi diagnosticati clinicamente. 
  • Pechino ha rimosso i capi del partito comunista cinese della provincia di Hubei e della città di Wuhan: potrebbero aver cercato di nascondere le notizie iniziali sulla diffusione del virus.
  • Sulla nave da crociera ormeggiata nel porto di Yokohama ci sono 44 nuovi casi di coronavirus. Il numero totale dei contagi è salito a 218. 

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