Coronavirus e indice di contagiosità, il Lazio supera la Lombardia: i dati regione per regione

Secondo il report settimanale dell'Iss e del ministero della Salute, l'indice Rt del Lazio è arrivato a 1,12, superando la Lombardia (0,82) e la media nazionale. L'Umbria è l'unica a quota 0, con Calabria e Sardegna molto vicine

Foto di repertorio

Il valore di Rt, l'indice di contagiosità del nuovo coronavirus, rimane sotto l'1 per quanto riguarda il dato nazionale, mentre si rimescolano le carte tra le regioni. L'indice Rt del Lazio diventa il più alto, arrivando a 1,12, superando quello della Lombardia, attualmente allo 0,82, nonostante quest'ultima continui ad essere la regione più colpita dall'epidemia di Covid 19 e in cui si registrano la maggior parte dei nuovi casi. L'aggiornamento sull'indice di contagiosità arriva dal report settimanale del monitoraggio Iss-ministero della Salute relativo al periodo 8-14 giugno.

Coronavirus e indice di contagiosità, i dati aggiornati regione per regione

Se il dato del Lazio, annunciato già ieri dall'assessore alla Sanità Alessio D'Amato, risente dei focolai individuati e contenuti in questa settimana, nelle altre regioni Rt resta basso, con l'Umbria ancora a 0 e Calabria (0,04) e Sardegna (0,03) molto vicine.

In Campania - dove non sono mancate in questi giorni le polemiche per i recenti festeggiamenti dei tifosi del Napoli - nella settimana dall'8 al 14 giugno, Rt è rimasto a 0,46. Le regioni del Nord vanno dallo 0,8 della Liguria, allo 0,69 del Veneto, con il Piemonte a 0,56.

Bene anche Valle d'Aosta (0,45), Friuli Venezia Giulia (0,57), Bolzano (0,21) e Trento (0,32). Scendendo lungo lo Stivale in Emilia Romagna l'Rt è a 0,62, in Toscana a 0,75, in Abruzzo a 0,57, in Molise a 0,35, nelle Marche a 0,59, in Basilicata a 0,1. Infine in Puglia il dato è a 0,62 e in Sicilia a 0,72.

Monitoraggio Covid: criticità bassa, lievi aumenti in alcune zone

Complessivamente "il quadro generale della trasmissione e dell'impatto dell'infezione da Sars-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità, con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni - dall'8 al 14 giugno - di 6.03 per 100.000 abitanti". Lo si legge nell'ultimo aggiornamento del monitoraggio della situazione Covid realizzato da Iss-ministero della Salute. "Tuttavia, a livello nazionale, si osserva un lieve aumento nel numero di nuovi casi diagnosticati rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, riscontrato sia nel flusso di sorveglianza coordinato dal ministero della Salute e pubblicato sul sito della Protezione civile, sia nel flusso di sorveglianza coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità". Persiste, comunque, "l'assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il periodo esaminato è successivo alla terza fase di riapertura avvenuta il 3 giugno. "Per i tempi che intercorrono tra l'esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l'infezione 2-3 settimane prima, ovvero nell'ambito della seconda fase di riapertura (tra il 18 maggio e il 1 giugno 2020)", precisano gli esperti. "Alcuni dei casi identificati tramite screening, tuttavia, potrebbero riferirsi a periodi precedenti". In alcune realtà regionali, continua ad essere segnalato un numero di nuovi casi elevato. "Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di Sars-CoV-2 è ancora rilevante". In tutta la Penisola sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione nella settimana di monitoraggio corrente, "con casi in aumento rispetto alla precedente settimana di monitoraggio in diverse Regioni e Province autonome". Sebbene ciò "possa essere in parte da attribuire alla intensa attività di screening e indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti, questi segnali non devono essere sottovalutati in quanto - sottolinea il report - evidenziano come l'epidemia in Italia di Covid-19 non sia conclusa e come la situazione epidemiologica sia estremamente fluida".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • SuperEnalotto, vinti 59 milioni di euro nell'estrazione di oggi martedì 7 luglio 2020

  • Estrazioni Lotto oggi e numeri SuperEnalotto di sabato 4 luglio 2020

  • Alena Seredova: "Buffon mi ha fatto gli auguri per la nascita di Vivienne"

  • Mangiano e scappano senza pagare: ma la figuraccia di quattro amici è "epocale"

  • Rientra in Italia senza fare quarantena e dà una festa: esplode focolaio di coronavirus

  • Giro d'Italia 2020, tutte le tappe: altimetria, calendario e percorso

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
Today è in caricamento