Domenica, 9 Maggio 2021
Italia

Coronavirus, l'indice Rt superiore a 1 in 11 regioni: male Sicilia e Veneto

Nelle ultime 3 settimane in metà del Paese si sono sviluppati focolai senza tuttavia comportare un sovraccarico dei servizi assistenziali. Questo grazie anche ad un abbassamento dell'età mediana dei casi diagnosticati "ormai intorno ai 40 anni"

"Senza il rispetto della quarantena nelle prossime settimane potremmo assistere ad un aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale". A richiamare l'attenzione è il report Iss-ministero Salute con il monitoraggio settimanale della situazione Covid in Italia dove ricorda come tutti coloro che rientrano da paesi a rischio o che sono stati individuati come contatti stretti di un caso devono rispettare il periodo di isolamento. 

Secondo il report infatti l'indice di trasmissione nazionale (Rt) è pari a 1.01. Il dato emerge dal Report settimanale Iss-ministero della Salute con il monitoraggio della situazione in Italia dal 27 luglio al 4 agosto. "Questo indica che, al netto dei casi identificati attraverso attività di screening e dei casi importati - si legge - il numero di casi sintomatici diagnosticati nel nostro paese è stato sostanzialmente stazionario nelle scorse settimane".

Coronavirus, tendenza dei casi in aumento

Nelle ultime 3 settimane in undici Regioni si sono sviluppati focolai, portando ad accrescere l'indice Rt oltra a 1, senza tuttavia comportare un sovraccarico dei servizi assistenziali. Questo grazie anche ad un abbassamento dell'età mediana dei casi diagnosticati "ormai intorno ai 40 anni". Una condizione che deve invitare alla cautela - spiega il report- in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di Sars-Cov-2 è ancora rilevante.

L'indice di contagio Rt regione per regione

  • Sicilia (1.62)
  • Provincia autonomia di Bolzano (1.43)
  • Veneto (1.28)
  • Campania (1.25)
  • Trento (1.28)
  • Toscana (1.2)
  • Liguria (1.16)
  • Marche (1.13)
  • Lazio (1.08)
  • Puglia (1.1)
  • Lombardia (1.04)
  • Emilia Romagna (1.01)

L'Rt è pari a zero in Basilicata e Molise.

Dunque 11 Regioni o province autonome hanno avuto un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente, "che non può essere attribuito unicamente ad un aumento di casi importati. Va tuttavia precisato che in alcune di queste, seppure in aumento, il numero complessivo dei nuovi casi diagnosticati è basso (inferiore a 10 casi diagnosticati a settimana o con incidenza settimanale inferiore a 1/100.000)". Inoltre "i focolai presenti sono prontamente identificati ed indagati".  

"Italia meglio di altri Paesi, ma mantenere attenzione e prudenza"

"Anche se migliore rispetto ad altri Paesi, la situazione epidemiologica italiana merita molta attenzione. Bisogna che la popolazione continui a mantenere comportamenti prudenti e bisogna essere molto attenti e intervenire rapidamente per identificare eventuali focolai, in modo da poterli contenere prontamente". Lo afferma Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, commentando in un videomessaggio il report settimanale Iss-ministero Salute. Dal report emerge, spiega Rezza, che "il numero dei casi tende ad aumentare rispetto alla scorsa settimana, Rt resta intorno a uno, ma supera l'unità in diverse Regioni, si abbassa l'età delle persone colpite da Covid e diversi focolai sono presenti sul territorio nazionale, molti dei quali innescati da casi importati".

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