Mercoledì, 2 Dicembre 2020

Coronavirus, Italia accerchiata: crescono i timori per una seconda ondata

Casi in aumento in Spagna, Francia e Germania. Record di contagi nel mondo. Speranza: "I dati internazionali sono preoccupanti, la battaglia contro il virus non è vinta"

Valencia, Photo by JOSE JORDAN / AFP via ANSA

Se in Italia l’aumento dei casi di Covid-19 è tutto sommato ancora contenuto, in altri Paesi Europei l’epidemia ha ripreso vigore in modo più deciso. Un campanello d’allarme che il nostro Paese non può e non deve ignorare. I contagi aumentano in Spagna, Francia e Germania, mentre il Regno Unito - dove i casi non sono mai scesi sotto il livello di guardia – fa un po’ storia a sé. Vediamo i dati.

In Spagna l’ultimo bollettino del Ministero della Salute registra 1153 nuove infezioni, dato più alto dal 2 maggio scorso. Cinque invece i pazienti deceduti. La notizia confortante è che negli ultimi sette giorni, nonostante i 427 ricoveri ospedalieri, solo 21 pazienti sono finiti in terapia intensiva. Le cominità autonome più colpite sono Aragona (424 nuovi positivi), Catalogna (211) e Madrid (199). Ci sono dunque nuovi cluster anche al di fuori della Catalogna, una situazione - inutile dirlo - che preoccupa non poco le autorità spagnole. 

In Francia quasi 1400 contagi, risale l'indice di contagio

Casi in deciso aumento anche in Francia: secondo la Direction Générale de la Santé (Dgs) nelle ultime 24 ore sono stati registrati quasi 1400 casi di Covid-19. Gli indicatori, spiegano le autorità sanitarie, documentano "un aumento della circolazione virale" e "un aumento complssivo del tasso di incidenza settimanale (il numero di casi osservati nell'arco di 7 giorni per 100.000 abitanti)". L’indice di contagio (R0), "in aumento costante dal 1° luglio", è superiore a 1 in dieci regioni. La percentuale di tamponi positivi è pari all'1,4% e, si legge nel bollettino della Dgs, "si registra un marcato aumento tra giovani e adulti", i quali - benché abbiano un basso rischio di sviluppare la malattia in forme gravi - "possono aiutare a diffondersi il virus". 

In Germania 684 nuovi casi, focolaio in Baviera

Anche in Germania la situazione preoccupa le autorità. Sono 684 i casi registrati nelle ultime 24 ore, secondo l’ultimo bollettino del Robert Koch Institute (il giorno precedente erano stati 633, solo 340 il 27 luglio). Nelle ultime settimane, il numero di distetti governativi che non hanno segnalato casi COVID-19 è diminuito drasticamente. Viceversa, si legge nel bollettino delle autorità sanitarie, l'incidenza dei casi di COVID-19 "è aumentata in molti Stati federali". Una tendenza definita "preoccupante". 

coronavirus germania-4

Un focolaio di Coronavirus è esploso in Baviera, nel distretto di Dingolfing-Landau, tra i braccianti di un'azienda agricola. I 450 lavoratori sono stati messi in quarantena. Altri cluster sono stati registrati in case di cura, ospedali, strutture per richiedenti asilo e rifugiati, nonché in occasioni di eventi ludici o religiosi. Sono inoltre in aumento i casi di posività da persone che tornano da viaggi all’estero. L’indice di contagio è risalito a 1,2. "Un ulteriore peggioramento della situazione deve essere evitata" si legge nella nota del Robert Koch Institute, che invita tutta la popolazione a osservare le misure di distanziamento sociale e indossare i dispositivi di protezione. 

L'epidemia non molla la presa nel Regno Unito e in Europa dell'est

Il Coronavirus non molla la presa neppure nel Regno Unito dove peraltro il numero di vittime è ancora piuttosto alto. Ieri sono stati registrati altri 83 decessi e 763 nuovi casi.  Situazione da monitorare anche nei Balcani. Il virus ha colpito duramente Romania, Serbia e Bosnia.  

Record di contagi nel mondo

Nelle ultime 24 ore si sono registrati 289.100 nuovi casi di Covid in tutto il mondo, un nuovo record di contagi quotidiani. Secondo il bilancio della John Hopkins University, ad oggi oltre 17 milioni di persone sono state contagiate mentre le vittime nel mondo sono oltre 667mila. Gli Stati Uniti si confermano il Paese con il maggior numero di casi, quasi 4,5 milioni, e vittime, oltre 150mila. Il Brasile, con 2,5 milioni di positivi ed oltre 90mila decessi, è il Paese con il maggior numero di guariti, 1,9 milioni. Poi l'India - oltre 1,5 contagiati e oltre 34mila deceduti - e la Russia con 827mila contagiati ed oltre 13mila decessi.

Speranza: "I dati internazionali sono preoccupanti"

Insomma, l'Italia è accerchiata. E il virus, a quanto pare, è tutt'altro che morto. Il ministro della Salute, Roberto Speranza sulla sua pagina Facebook invita tutti a mantenere alta la guardia. "I dati internazionali del Covid sono ancora preoccupanti. Gli ultimi segnali da Francia, Spagna e Germania ci dicono ancora una volta che la battaglia non è vinta, neanche in Europa. Per questo dobbiamo insistere con la forza della prudenza". 

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