Mercoledì, 4 Agosto 2021
Attualità Cina

Coronavirus in Italia, controlli alti e nessun allarme: il punto della situazione

I controlli sono altissimi, assicura il ministro della Salute: "Bisogna tenere alta l'attenzione ma non bisogna fare allarmismo". La Sita, Società italiana di terapia antinfettiva: "I numeri sono limitati se paragonati a quelli di un qualsiasi virus influenzale"

Coronavirus, allerta in tutto il mondo. Nella foto, un tassista di Singapore. Foto ANSA EPA/WALLACE WOON

Si lavora senza sosta per prevenire la diffusione del nuovo coronavirus, i controlli sono altissimi e si studia la soluzione per il rientro degli italiani attualmente in Cina, dove si è diffusa l'epidemia. Fa il punto della situazione a Porta a Porta il ministro della Salute Roberto Speranza che ha sottolineato come la situazione sia seria ma non ci sia bisogno di fare allarmismo.

"Stiamo lavorando perché un volo parta domani (oggi, ndr) e provi a raccogliere i 60 italiani che vivono lì e chiedono di poter rientrare da Wuhan", ha detto il ministro, missione che è stata confermata dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio proprio per oggi.

"La situazione è molto seria e non può essere sottovalutata - ha aggiunto Speranza -. Bisogna tenere alta l'attenzione ma non bisogna fare allarmismo. Ho chiesto una riunione urgente dei ministri europei perché anche gli altri paesi facciano altrettanto, ma stiamo parlando di nove casi in tutta Europa, non bisogna fare allarmismo".

Coronavirus, in Usa il primo caso di contagio uomo-uomo

I Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) hanno confermato un sesto caso di coronavirus in Usa, il primo accertato nel Paese con una trasmissione da uomo a uomo. Il paziente era stato a stretto contatto con la donna residente a Chicago, il secondo caso di contagio registrato in Usa arrivata in aereo da Wuhan. Con il nuovo caso, salgono a sei i casi di coronavirus negli Stati Uniti, ma questo è il primo in cui il contagio è avvenuto sul territorio americano.

"Comprendiamo che questo può provocare preoccupazione ma sulla base di quello che noi sappiamo ora la nostra valutazione rimane che il rischio immediato per la popolazione americana è basso", ha dichiarato Robert Redfield, direttore dei Cdc.

La prima paziente che si è ammalata a Chicago, una donna di circa 60 anni che era stata a Wuhan, ora sta meglio ma rimane ricoverata per evitare che possa diffondere il virus. Secondo quanto rendono noto le autorità dell'Illinois, ora il marito, che ha la stessa età, presenta l'infezione da coronavirus ed è ricoverato, in condizioni stabili, in ospedale. Le autorità sanitarie stanno cercando di identificare le persone con cui la coppia è stata in contatto durante l'incubazione ma affermano che il virus "non si sta diffondendo in modo fuori controllo" nella comunità.

Coronavirus, in Italia task force operativa 24 ore su 24

"Teniamo alto il livello di controlli come in nessun altro Paese europeo, abbiamo una task force installata al ministero della Salute, operativa 24 ore su 24 e un numero verde (è è stato attivato uno specifico corso di formazione e aggiornamento rivolto agli operatori sanitari che presteranno servizio presso la sala operativa del 1500 per rispondere alle domande dei cittadini, ndr) da chiamare per qualsiasi dubbio e per sfatare le fake news. Sto parlando ogni giorno con la commissaria europea alla salute e siamo in contatto costante con l'Oms. Il sistema sanitario nazionale è forte ed è in grado di tutelare i cittadini, stiamo facendo tutto quello che è necessario"

Sui connazionali che rientreranno dalla Cina, Speranza ha poi aggiunto: "Quando saranno arrivati in Italia avremo bisogno di un percorso sanitario di controllo e monitoraggio. Abbiamo i controlli più alti come ci ha riconosciuto l'Oms". Il ministro ha, però, ribadito, che sul territorio europeo "ci sono soltanto nove casi di infezione, un numero basso. Bisogna avere un approccio serio, trasparente senza alimentare una tensione ingiustificata ma mantenendo alta l'attenzione, con misure all'avanguardia".

Coronavirus, il bilancio è di 170 morti in Cina

Il numero totale dei morti da coronavirus in Cina è salito a 170. Lo ha annunciato la Commissione sanitaria nazionale cinese aggiungendo che i casi confermati di contagio sono almeno 7.711.

Secondo le autorità cinesi casi di contagio sono stati registrati in tutte le regioni cinesi.

Chi vuole restare aggiornato su quanto sta accadendo a Wuhan solo con notizie confermate e "dal campo", può seguire l'account del corrispondente cinese del New York Times, Chris Buckley, che pubblica su Twitter foto, video e aggiornamenti dalla megalopoli da cui è partito il contagio:

Ikea chiude tutti i suoi negozi in Cina

Ikea ha annunciato la chiusura temporanea di tutti i suoi negozi in Cina a causa dell'emergenza coronavirus. Ieri, il gruppo svedese aveva annunciato la decisione di chiudere circa metà dei suoi punti vendita cinesi, per poi annunciare oggi misure più drastiche. I negozi rimarranno chiusi per un tempo a oggi indefinito e indefinibile.

Sita: "Numeri limitati se paragonati all'influenza"

A fronte degli ultimi dati sul nuovo coronavirus la Sita, Società italiana di terapia antinfettiva, invita a non cedere agli allarmismi, sottolineando che "i numeri sono limitati" se paragonati a quelli di un qualsiasi virus influenzale. E anche alcuni numeri di paragone possono servire: in Italia ogni anno circa 5.000 persone muoiono a causa di complicanze respiratorie da influenza, e 11mila per la polmonite batterica.

Virus Cina, meno letale delle polmoniti comuni: "Batteri in Italia fanno 11mila morti l'anno"

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