Coronavirus, tornano 8 italiani: aumentano i morti, peggio della SARS

Superato il numero di morti causati dall'epidemia che si diffuse tra il 2002 e il 2003. Rientro in patria per nove italiani, ma Speranza ribadisce: ''Sui voli il Governo non cambia idea''

Foto di repertorio

L'epidemia del nuovo Coronavirus esplosa in Cina continua a mietere vittime. Il bilancio delle persone che hanno perso la vita è arrivato a quota 811, mentre il numero dei contagiati è salito a 37.198. Sono gli ultimi numeri aggiornati forniti dalla Commissione sanitaria cinese. Un bilancio che per  numero di vittime ha superato quello della SARS che tra il 2002 e il 2003 aveva infettato 8000 persone e uccise 800 a livello globale.

Coronavirus, rientro per 8 italiani

E' previsto, al momento, intorno alle 13 l’arrivo all’aeroporto di Pratica di Mare del KC767A dell'Aeronautica Militare che riporterà otto italiani che hanno lasciato la Cina. I connazionali sono partiti da Wuhan, città focolaio del coronavirus, con un volo britannico che è atterrato allo scalo di Brize Norton, vicino a Londra. Arriveranno a Pratica di Mare e poi, dopo un primo screening medico e controlli, saranno trasferiti all’ospedale militare Celio dove trascorreranno il periodo di sorveglianza sanitaria.

Si tratta del secondo volo dell’Aeronautica Militare, dopo quello atterrato lunedì 3 febbraio, che riporta a casa nostri connazionali dalla Cina per l’emergenza. E come la scorsa settimana, anche questa volta, non si è potuto purtroppo imbarcare il 17enne rimasto bloccato ancora una volta in Cina perché aveva un po’ di febbre: nonostante già sia risultato negativo al coronavirus, il protocollo prevede che non si possa partire in presenza di sintomatologie come, appunto, la febbre.

Coronavirus, aumentano i contagiati sulla Diamond Princess

A sei nuovi passeggeri della nave Diamond Princess è stato diagnosticato il nuovo coronavirus. Ne danno notizia i media australiani, aggiornando a 70 il bilancio dei casi totali a bordo. I 3700 passeggeri della nave da crociera sono stati posti da circa una settimana in quarantena in Giappone, e dovranno attendere ancora otto giorni prima di poter scendere a terra.

Coronavirus, Speranza: ''I voli restano chiusi''

"La prevenzione viene prima dell'economia, il governo non cambia linea e i voli per la Cina e dalla Cina restano chiusi. L'allarmismo è sbagliato, ma dobbiamo tenere una soglia di attenzione molto alta".

Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un'intervista al 'Corriere della Sera', sottolineando che è "giusto aver scelto una risposta più prudenziale rispetto ad altri Paesi. Le persone infettate sono 35 mila nel mondo, con una crescita media di 3.500 al giorno. L'allarmismo è sbagliato, ma dobbiamo tenere una soglia di attenzione molto alta".

Speranza ricorda che l'epidemia di coronavirus "à ancora in fase espansiva. Io spero che le meritorie decisioni del governo cinese possano consentire di raggiungere presto il picco e iniziare la fase regressiva". Quanto alla durata del blocco dei voli, "dipende dall'evoluzione del contagio - osserva il ministro - L'articolo 32 della Costituzione, che tutela il diritto alla salute, viene prima di tutto. Sono numeri significativi, parliamo di 60 voli a settimana e almeno 200 persone a bordo di ogni aereo. La nostra misura ha ridotto in modo importante gli scambi. E i cargo che trasportano merci continuano a volare".

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Coronavirus, un esercito di medici inviato a Hubei

Un esercito di camici bianchi inviati al centro dell'epidemia per contrastare il nuovo coronavirus. Le autorità sanitarie cinesi hanno inviato un totale di 11.921 medici da tutto il paese nella provincia di Hubei, come riferisce la National Health Commission (Nhc). Fra gli ultimi, due team medici con oltre 1.000 tra medici e infermieri di Dalian e Jinzhou della provincia di Liaoning, nel nordest della Cina, si sono da poco recati nella città di Wuhan, come ha detto Mi Feng, funzionario dell'Nhc, in una conferenza stampa a Pechino. Le due squadre supporteranno il team al lavoro nell'ospedale improvvisato e appena costruito a Wuhan, il Leishenshan, che replica il modello per il trattamento della Sars a Pechino. Mi ha ringraziato migliaia di professionisti medici e operatori umanitari in prima linea nella battaglia contro l'epidemia. "È per la loro generosa dedizione che vinceremo la battaglia contro l'epidemia", ha detto. Secondo l'ultimo bollettino sono ormai 37.198 gli infettati, con 811 morti a causa della malattia.

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