Venerdì, 16 Aprile 2021

Al lavoro con la febbre in uno stabilimento balneare: risulta positivo al coronavirus

L'uomo lavora come lavapiatti nel ristorante di un lido di Ostia. Sottoposti al test, gli altri dipendenti sono risultati negativi. L'Assessore alla salute della Regione Lazio: "Episodio grave. Con la febbre bisogna stare a casa".

Foto di repertorio

C’è apprensione a Roma per un nuovo possibile focolaio di Covid. Un cittadino del Bangladesh, dopo essere andato in ospedale per un dolore all’anca, è stato infatti sottoposto al tampone e risultato positivo al SARS-COV-2. La Regione Lazio ha specificato che il link epidemiologico è riconducibile ancora una volta ai voli di ritorno da Dacca, come del resto per altri 9 casi (suI 14 totali) registrati in Lazio nelle ultime 24 ore. Il punto però un altro. Il cittadino in questione è infatti andato al lavoro per almeno 4 giorni nonostante si sentisse poco bene.

La Regione fa infatti sapere che "da una prima relazione della Asl Roma 3 che sta svolgendo l’indagine epidemiologica emerge che il lavoratore del Bangladesh presso lo stabilimento balneare di Ostia, che è stato ricoverato oggi presso lo Spallanzani, ha dichiarato di aver avuto la febbre fin dal giorno 14 luglio e dolori muscolari già dal 12 di luglio".

"Episodio grave, con la febbre non si va al lavoro"

Il lavoratore tuttavia, "ha lavorato presso la struttura fino al 16 luglio. Questa circostanza - ha spiegato l’assessore alla Salute D’Amato - la considero grave e chiediamo la massima responsabilità. Con la febbre e con sintomi si deve rimanere a casa e contattare un medico. Non è possibile che si vada in giro o al lavoro. Comprendo le esigenze lavorative e di proseguire nelle proprie attività, ma il rischio è troppo elevato per la collettività".

Coronavirus, lavoratore positivo a Ostia: forse contagiato da un connazionale

In via precauzionale il lido in questione ha deciso di chiudere sia il bar che il ristorante sul lungomare Amerigo Vespucci. E ieri gli ispettori della Asl Roma 3 hanno anche ispezionato il locale dove lavora l'uomo.

Secondo RomaToday, che cita fonti sanitarie, l'uomo, che lavora nel ristorante come lavapiatti, potrebbe essere stato contagiato da un connazionale, andato a Milano, con il quale divide l'appartamento dove abita. La Asl Roma 3 sta già svolgendo l'indagine epidemiologica a partire dai dipendenti della struttura e dai contatti stretti dell'uomo che è stato posto in isolamento. 

Ostia, "tutti negativi i dipendenti della stabilimento"

Aggiornamento: Sono risultati tutti negativi i dipendenti e gestori dello stabilimento di Ostia. "Ma devono fare quarantena e procedere a sanificazione dei locali". Lo riferisce l'Unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio, aggiungendo che "6 coinquilini dell'operatore del Bangladesh positivi" sono "tutti in isolamento". "Avviata indagine epidemiologica", si legge ancora sul profilo social dell'assessorato regionale alla Salute. "Chiusura attività ristorazione in zona di Acilia. Avviata indagine dalla Asl Roma 3, aperto drive in a Casal Bernocchi".

Negli ultimi giorni in Lazio sono stati registrati anche casi di rientro dall'India, Montenegro, Albania e Romania. In tutto gli attuali positivi sono 852, 175 in degenza ordinaria, 9 in terapia intensiva, 668 in isolamento domiciliare.

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