Mercoledì, 21 Aprile 2021

Coronavirus, perché la luce fuori dal tunnel è ancora lontana

Il commissario Domenico Arcuri ha fatto il punto della situazione, rivolgendo un appello a tutti gli italiani: ''Il virus non è sconfitto. A Pasqua e Pasquetta non fate sciocchezze''

Foto di repertorio

Il picco dovrebbe essere superato e la curva epidemiologica del coronavirus in Italia inizia a dare cenni di discesa. Una frenata comunque leggera, tenendo conto dell'alto numero di nuovi contagi e soprattuto di decessi che ancora si contano ogni giorno. Si tratta soltanto di un primo passo verso la fine di questa emergenza sanitaria, ma c'è ancora da resistere e tanto lavoro da fare, come dimostra il prolungamento del lockdown fino al prossimo 3 maggio. 

Coronavirus, Arcuri: ''La fine del tunnel è ancora lontana''

A confermare che la strada verso la sconfitta definitiva del Covid 19 è ancora lunga è stato il commissario Domenico Arcuri nel punto stampa nella sede del Dipartimento di Protezione civile: "Voglio cominciare rivolgendo un appello ancora più accorato: per Pasqua e Pasquetta non fate sciocchezze, usate il vostro senso di responsabilità, il virus non è sconfitto".

"Siamo sulla buona strada – ha aggiunto Arcuri - ma non siamo ancora alla fine del tunnel anzi la fine è ancora lontana, continuate a essere responsabili -ha aggiunto-. Negli ultimi quattro giorni abbiamo perso 3.226 uomini e donne per il virus, un numero di nostri concittadini che è 7 volte superiore al numero delle vittime che fece il terremoto dell'Aquila''.

Coronavirus, il passaggio dalla fase 1 alla fase 2 

"Noi ci metteremo definitivamente alle spalle questa drammatica emergenza solo quando verrà scoperto un vaccino. Fino ad allora siamo noi che dobbiamo dare una mano a noi stessi. Non possiamo e non dobbiamo sbagliare i tempi di uscita dalla fase 1. Se fosse sbagliato il momento di definire una sia pure graduale uscita avremmo corso il rischio che il contagio si ripresenti con la forza e la massa che siamo finora riusciti a contenere e produrrebbe danni pesanti", ha detto Arcuri. "Dobbiamo continuare a lavorare tutti per evitare che i contagi riesplodano", ha sottolineato. "Noi stiamo lavorando per prepararci alla cosiddetta fase 2, per quando essa arriverà. Il commissario straordinario e i suoi uffici e la Protezione civile continueranno ad essere i bracci operativi di questa fase e dovranno contribuire a conseguire obiettivi", ha detto ancora.

"Dalla prossima settima – ha aggiunto - metteremo online tutti gli acquisti che andiamo facendo dando conto di tutte le componenti che concorrono a definire un acquisto"

"Avevamo l'obiettivo di raddoppiare i posti letto di terapia sub intensiva o come è meglio dire i posti letto delle malattie infettive e pneumologiche. Erano 6.525 all'inizio della crisi, oggi sono 35.903, non li abbiamo raddoppiati, li abbiamo incrementati di sei volte", ha spiegato.

"Due giorni fa abbiamo acquisito 2,5 mln di tamponi, che da oggi distribuiamo alle regioni, è una dotazione che ci servirà anche per la fase 2 – ha concluso - Stiamo facendo degli sforzi anche per dotare le regioni di reagenti che servono per i tamponi".

Continua a leggere su Today.it

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, perché la luce fuori dal tunnel è ancora lontana

Today è in caricamento