Lunedì, 1 Marzo 2021

Il coronavirus e la caduta degli dei

Da Federica Pellegrini a Valentino Rossi passando per Cristiano Ronaldo la malattia ci ricorda che siamo tutti umani, troppo umani. Anche quelli che sembravano divini e invincibili

Valentino Rossi, Federica Pellegrini e Cristiano Ronaldo

Più dei casi Donald Trump e Boris Johnson, più dell'ironia beffarda con cui il coronavirus ha sferzato i 'negazionisti' più blasonati, sono forse le lacrime di Federica Pellegrini ad entrare nell'immaginario collettivo per raccontare la caducità dell'uomo di fronte alla roulette russa del virus. Abituati come siamo a vederla agghindata di alloro sul podio olimpionico, risulta quasi straniante trovarla sguarnita di forza e ferita dal pianto quando racconta di essere stata contagiata. E come lei altri Dei, da Valentino Rossi a Cristiano Ronaldo, caduti di fronte alla dittatura di una piaga tanto microscopica nelle dimensioni quanto macroscopica nelle intenzioni.

Il coronavirus e la caduta degli dei

Anche Federica 'La Divina' costretta, con la voce rotta dalla rabbia, a rimandare i suoi programmi, a rinviare a data da destinarsi i trionfi nella vasca. Sotto l'egida del dispotico 'qui ed ora' a cui ci sta costringendo il virus, a sua volta figlio dell'adagio Lennoniano (e mai così tanto attuale) per cui "la vita è davvero ciò che accade facciamo altri progetti", persino Pellegrini capitola: "Lunedì sarei dovuta partire per l'Isl di Budapest, cominciando a gareggiare invece ovviamente non sarà così. Ho pianto finora. Mi dispiace tanto, non vedevo l'ora di ricominciare una stagione normale, nella normalità delle gare, invece niente ci fermiamo di nuovo". Va detto che già in passato la campionessa mai ha nascosto le sue fragilità, facendo della sua lotta agli attacchi di panico un vero e proprio esempio per il pubblico, ma stavolta a metterci lo zampino è la rassegnazione.

Chi invece sembra non essersi arreso alla divina furia del covid tanto da sfidare la sorte (e peccare di Hybris, direbbe qualcuno dalle parti della Grecia Antica), è Ronaldo, accusato di aver violato l’isolamento fiduciario sabato scorso, mentre era in attesa del secondo tampone a causa della positività di due membri dello staff della Juventus. Al momento il campione si è trincerato nel silenzio, ma a parlare per lui - suo malgrado - è la sorella che, a proposito di tracotanza, si spinge a definire la pandemia 'la più grande frode mai vista'.

Umano, troppo umano

Fatto sta che l'attacante, ufficialmente asintomatico, dovrà aspettare l’esito dei prossimi tamponi, saltando sicuramente le sfide contro Crotone e Dinamo Kiev: l’obiettivo è rientrare nella partita di Champions League contro il Barcellona di Messi, in programma esattamente tra 2 settimane. Con lui anche Ibrahimovic, che nel frattempo ha superato la malattia.

Non nasconde poi il livore Valentino Rossi, atteso nella gara di Aragon, che ammette di essere "triste ed arrabbiato" dopo aver fatto "il possibile per rispettare il protocollo”. "Purtroppo questa mattina mi sono svegliato e non mi sentivo bene - ha fatto sapere in un tweet - Mi sentivo particolarmente debole e avevo una leggera febbre". E così The Doctor, nove volte campione del mondo, si rimette alla decisione dei dottori di professione. Perché in fondo, nell'eterno tentativo di razionalizzazione (e non negazione!) della sorte, anche gli Dei venivano ritratti con fattezze umane.

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