Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Coronavirus, Gismondo: "Sono amareggiata per la diffida, si attacca solo me"

La replica della virologa dopo la lettera di diffida del Patto trasversale per la scienza

"Sono piuttosto amareggiata e disorientata dalla diffida, se ne stanno interessando i miei legali". Lo afferma Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di microbiologia clinica dell'Ospedale Sacco di Milano, ai microfoni della trasmissione radiofonica 'Circo Massimo' su Radio Capital, riguardo alla lettera di diffida del Patto trasversale per la scienza (Pts), l’associazione lanciata mesi fa da Roberto Burioni e altri scienziati per "portare le evidenze scientifiche alla base delle scelte legislative" e fare la guerra alle fake news. 

Nel mirino del Patto per la scienza, alcune affermazioni pronunciate dalla Gismondo a proposito dell’epidemia di Covid-19. E vale a dire: 

  • "È una follia questa emergenza, si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale" (23.2.2020);
  • "Non voglio sminuire il coronavirus ma la sua problematica rimane appena superiore all’influenza stagionale" (1.3.2020).
  • "Tra poco il 60-70% della popolazione è positivo ma non dobbiamo preoccuparci" (13.3.2020).
  • "L'epidemia potrebbe esser mutata, sta succedendo qualcosa di strano" (21.3.2020).

Affermazioni che secondo i firmatari della diffida "rischiano turbare l’ordine pubblico" se non supportate da evidenze scientifiche. "L’Italia - si legge nella nota del Pts - sta vivendo la più grave crisi dal dopoguerra a causa dell’emergenza coronavirus, che ha ucciso quasi 5.000 persone e portato le nostre strutture sanitarie in difficoltà, soprattutto nel Nord Italia. In questo momento tragico la responsabilità dei ricercatori, dei clinici e degli scienziati dovrebbe essere quella di informare con chiarezza e serietà la popolazione, senza allarmare e senza diffondere ipotesi o notizie non suffragate dai dati scientifici".

Gismondo: "Altri virologi hanno detto la stessa cosa, si attacca solo me"

La replica della diretta interessata è arrivata questa mattina su ‘Radio Capital’. "La mia frase sul virus come influenza? Altri virologi hanno detto la stessa cosa, e lo diceva anche il direttore generale dell'Oms. In quel momento avevamo un piccolo focolaio a Codogno e due casi dalla Cina" spiega Gismondo. Ma "si attacca solo me, quando invece c'erano altre persone che dicevano le stesse cose - ribadisce - fra cui quella che firma la diffida. Vale la fonte o il contenuto?".

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E ancora: "Per la Sars, benché ci siano stati 700 morti nell'area asiatica, che non sono tantissimi, in Italia ci furono solo 7 casi importati. Eravamo convinti che sarebbe stato importato questo modello. Ho sempre concluso qualsiasi mia intervista dicendo che bisogna guardare ai dati dei canali ufficiali e che quello che viene detto oggi può essere smentito domani". 

Quanto al virus, Gismondo spiega che ci sono alcuni fattori che ne peggiorano il comportamento, "come ad esempio la popolazione anziana della Lombardia". Riguardo agli ultimi dati, "sono sempre speranzosa, i dati di ieri ci fanno tirare un sospiro di sollievo ma non possiamo dedurre l'andamento di decremento dai dati di un giorno". "L'unica arma che abbiamo per limitare il contagio - conclude - è stare a casa ed evitare i contatti sociali, tutti quelli evitabili".

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