Venerdì, 14 Maggio 2021

Le mini-proteine che bloccano il coronavirus

Un gruppo di scienziati statunitensi ha individuato delle proteine in grado di inibire l'infezione e neutralizzare il virus

Foto di repertorio

I ricercatori dell'Università di Washington hanno individuato, attraverso un innovativo approccio computerizzato, delle mini proteine efficaci nella lotta al nuovo coronavirus, in grado di bloccare l'interazione tra il virus e il recettore delle cellule umane Ace2. In coltura cellulare, il più potente di questi inibitori potrebbe neutralizzare l'infezione da coronavirus. 

Questo risultato, spiegano i ricercatori su 'Science', apre la strada all'utilizzo di queste mini-proteine in terapie che potrebbero essere somministrate più facilmente degli anticorpi. L'infezione da Sars-Cov-2 inizia generalmente nella cavità nasale. Gli anticorpi monoclonali in fase di sviluppo contro Covid-19 non sono ideali per il rilascio intranasale, poiché sono grandi e spesso non estremamente stabili.

 Piccole proteine che si legano strettamente alla Spike (che il virus usa per entrare nelle cellule) e bloccano l'interazione con il recettore cellulare umano, possono consentire una più semplice somministrazione diretta intranasale. 

Il team di Longxing Cao e David Baker ha sviluppato una serie di inibitori, valutandoli in colture cellulari. Due di questi hanno neutralizzato il virus, prevenendo l'infezione. Dopo un ulteriore sviluppo, potrebbero essere utilizzati e inseriti in un gel per l'applicazione nasale o per il rilascio diretto nel sistema respiratorio attraverso la nebulizzazione.

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