Venerdì, 5 Marzo 2021

Napoli-Genoa rischia di essere un maxi-focolaio: la Serie A è a rischio stop?

14 positivi tra i liguri. L'attuale protocollo si è dimostrato inefficace. I dubbi di Galli: "Non penso però che si possa bloccare tutto il campionato da un momento all'altro"

Foto: Ansa

La preoccupazione è tanta in queste ore. Come un fulmine a ciel sereno, sulla Serie A si è abbattuto il comunicato stampa del Genoa che dà notizia dei 14 tesserati positivi: si tratta di “componenti della squadra e dello staff”, ovvero di calciatori e dirigenti.  Alta tensione di conseguenza anche in casa Napoli, la squadra azzurra domenica è infatti scesa in campo proprio contro il Genoa, imponendosi con un larghissimo 6-0. La partita era stata posticipata di tre ore per consentire di effettuare tutti i tamponi necessari dopo la positività di Perin e Schone: a quanto pare non erano gli unici, ma soltanto dopo la sfida con la squadra di Gattuso sono emersi tutti gli altri casi di positività.

"Una seconda positività dopo Perin sarebbe stata già accertata domenica"

"Una seconda positività dopo Perin sarebbe stata già accertata domenica prima della partenza" assicura su Twitter il giornalista Marco Bellinazzo. E questo avrebbe dovuto far scattare precise responsabilità nella società e in chi avrebbe dovuto vigilare con criteri di prudenza, al di là del protocollo. In gioco c'è la salute.

Il fatto che il Genoa sia andato a Napoli  con 14 persone tra atleti e staff e abbia giocato significa che l'attuale protocollo è  inefficace. Si attendono ora i risultati dei tamponi effettuati sui giocatori del Napoli. Il rinvio del match di domenica sarebbe stato doveroso, invece Lega e Figc non hanno fatto nulla.

Galli: "Serve tempo per eventuali positivi nel Napoli"

Il professor Massimo Galli, responsabile del reparto malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, ha parlato a Sky Sport 24: "Se tutti quei test erano negativi un paio di giorni fa, e ora invece sono tutti positivi, mi chiedo se la società abbia fatto immediatamente riscontri di questi test. Qualche punto di domanda sulla faccenda poi sorge: mi è già capitato in questi mesi vedere un’epidemia di positività che non si è rivelata tale, può capitare che sia un errore di laboratorio. Tutto questo necessita di una conferma. Mi sarei aspettato più gradualità e non questa contemporaneità. La situazione per ora si deve valutare con cautela".

Il noto infettivologo ha analizzato anche la situazione in chiave Napoli, che ha affrontato ieri la squadra rossoblù: "Serve tempo per eventuali positivi nel Napoli. All'aperto, comunque, ci sono minori possibilità di contagio". Galli ha però escluso che si possa già ipotizzare a breve la sospensione della Serie A: "Purtroppo in questo momento bisogna capire bene come siamo messi nello sviluppo dell’epidemia rispetto allo svolgimento del campionato. Non penso che si debba ritenere che si possa bloccare tutto da un momento all’altro".

La prima questione da affrontare è ovviamente Genoa-Torino, in programma a Marassi per le 18 di sabato. Rinvio possibilissimo.

L'opinione di Bassetti sui tamponi nel Genoa

Quello che sta accadendo al Genoa Calcio potrebbe rappresentare la ‘Waterloo dei tamponi’“ secondo Matteo Bassetti, il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, in un post pubblicato su Facebook: “Dopo poche ore dall’esito di tamponi negativi per tutta la squadra si è assistito a numerose positività con probabili conseguenze importanti sul futuro del campionato di serie A. I tamponi possono dare, da una parte, una falsa patente di negatività e di liberi tutti, e dall’altra produrre un esercito di positivi asintomatici. Rischiamo di far circolare soggetti negativi che trasmettono il virus e chiudere in casa altri con tampone positivo (o debolmente positivo) che non trasmettono a nessuno. Occorre rimettere al centro la clinica fatta di segni e sintomi, che unita alla virologia, rimane lo strumento migliore per la gestione di questa pandemia. D’altronde – conclude – abbiamo sempre fatto così nella gestione delle malattie infettive.“

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