Lunedì, 19 Aprile 2021
Pisa

La storia dei figli degli infermieri cacciati dall'asilo nido di Pisa

La denuncia di alcuni genitori, che avrebbero ricevuto una telefonata dall'istituto comunale: ''E' una discriminazione''. Poi è arrivato il chiarimento del primo cittadino: ''Niente di più falso. Non si scherza su queste cose''

Foto di repertorio

Niente nido per i figli di medici, infermieri e operatori sanitari che ogni giorno lottano contro il coronavirus. La denuncia arriva da Pisa, dove alcuni genitori avrebbero ricevuto una telefonata dalla struttura comunale che li invitava gentilmente a non portare i figli al nido in caso si possibili contatti con pazienti Covid. Il caso, raccontato dal quotidiano Il Tirreno, ha innescato subito polemiche e indignazione tra i genitori, fino ad arrivare dentro le stanze del Comune: "E' discriminatorio e anticostituzionale lasciare a casa i bimbi di chi lavora in ospedale con contatti nelle aree Covid".

Figli di medici e infermieri sgraditi al nido: la smentita del sindaco

Ma come stanno le cose? Dal Comune hanno subito spiegato che il ''problema'' nasce da una lacuna interpretativa contenuta in un decreto diffuso dal ministero dell'Istruzione lo scorso 3 agosto che, all'articolo 10, afferma che "non si può far accedere i figli al nido d'infanzia se essi stessi o i loro genitori e accompagnatori sono stati "a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni". Un ''qui pro quo'' che sarebbe svenuto a galla soltanto quando è stato chiesto ai genitori che lavorano nella sanità di compilare e firmare un'autocertificazione, che loro si sono rifiutati di autenticare.

Il chiarimento del sindaco di Pisa

Un ulteriore chiarimento sulla vicenda è arrivato dal sindaco di Pisa, Michele Conti, che in un lungo post su Facebook ha spiegato come sono andati i fatti: "Nel giro di una notte qualcuno ha sparso sui social la notizia che a Pisa verrebbe negato l’ingresso agli asili nido ai figli dei medici e del personale sanitario. Niente di più falso - scrive il primo cittadino - capisco il clima da campagna elettorale, ma non si scherza su queste cose, soprattutto nel rispetto di chi in questo anno difficile lavora per garantire i servizi e una sicura accoglienza dei bimbi in classe, dalle amministrazioni comunali alle educatrici e alle insegnanti in prima linea. Veniamo ai fatti - ripercorre la vicenda Conti - a Pisa, come in tutti i Comuni d’Italia, si recepisce il decreto ministeriale n.80 del 3 agosto 2020 che fornisce gli indirizzi per la ripresa delle attività scolastiche. All’art. 10 del decreto si dettano le precondizioni per la presenza nei servizi educativi e nelle scuole dell’infanzia di bambini, genitori o adulti accompagnatori e di tutto il personale a vario titolo operante. Fra queste anche dichiarare, fra le altre cose, di 'non essere stati a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni', condizione difficile da autocertificare per un lavoratore della sanità. La questione sollevata da una mamma-medico è stata immediatamente affrontata e risolta dall’assessore alle Politiche educative: andando oltre le nostre competenze e colmando una grave lacuna nazionale creata dal ministro Azzolina, abbiamo proposto di modificare il testo dell’autodichiarazione in modo che possa essere firmata anche dai medici e dagli infermieri e, contestualmente, inviato un quesito al Dipartimento di Prevenzione dell’Asl territoriale perché si esprima nel merito sulla questione. Nell’aggiunta il genitore che lavora in ambito sanitario e abbia avuto contatti con pazienti Covid-positivi deve dichiarare, sotto la propria responsabilità, 'di aver avuto, nel corso della propria attività lavorativa, contatti con pazienti affetti da SARS-CoV-2, adeguatamente protetto da DPI forniti dall’Azienda Sanitaria e seguendo le procedure aziendali previste per il trattamento dei suddetti pazienti'".

"Va da sé che non è mai stato messo in discussione l’accesso dei bambini negli asili, semmai il dubbio era posto soltanto per il genitore accompagnatore che poteva aver avuto contatti diretti con malati Covid - prosegue il sindaco - quindi nessuna discriminazione, nessun disservizio, nessun caos organizzativo, ma semplicemente una lacuna normativa a livello nazionale, che si porrà in questi giorni in maniera simile in tante città, che abbiamo prontamente risolto nel giro di poche ore. Stamattina sono andato al Cep ad augurare buon lavoro alle educatrici degli asili nido che iniziano l’anno educativo con i bambini più piccoli. Mi stupiscono i post Facebook degli esponenti del Partito Democratico di Pisa, visto che molti di loro hanno fatto anche gli amministratori: uno in particolare, candidato alle prossime elezioni regionali, ha addirittura intitolato un post sull’argomento 'giù le mani dai bambini', che sarebbe stato molto più appropriato qualche anno fa quando, mentre governava il PD, proprio al Cep i bambini venivano maltrattati per davvero. Trovo vergognoso speculare sulle ansie dei genitori che in questo periodo stanno affrontando la ripresa dell’anno scolastico e soprattutto sui diritti dei bambini. Amministrare è una cosa seria. E’ molto più facile creare allarmismo come hanno fatto gli esponenti dell’opposizione a cui suggerisco di informarsi bene, studiare, leggere leggi, atti e delibere prima di creare un caso sul nulla o, al massimo, telefonare direttamente al sindaco per farsi spiegare come stanno le cose: io sono sempre disponibile".

"Più volte abbiamo ringraziato il personale sanitario della nostra città per l’impegno e i sacrifici affrontati durante il periodo del lockdown, non credo ci sia neanche bisogno di ribadire che qui nessuno ha cambiato idea - aggiunge Conti - è un anno difficile, gli asili e le scuole della città si sono dovute completamente riorganizzare per permettere lo svolgimento delle attività e la nostra amministrazione ha appositamente costituito una task force per gestire la situazione, investito 180mila euro per adeguare le strutture e redatto protocolli Covid con il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, oltre a far partire lavori di ristrutturazione degli edifici per 5 milioni di euro, cifra mai investita negli ultimi 20 anni a Pisa. L’attenzione al rispetto delle regole è massima e le difficoltà saranno tante, ma con il nostro impegno ce la faremo, affrontando con concretezza e spirito positivo ogni problema. Auguro un buon anno educativo a tutte le famiglie e a tutti i bambini".

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