Giovedì, 6 Maggio 2021

Covid-19, perché ci sono "buone probabilità" di evitare la seconda ondata in Italia

Secondo l'epidemiologo Lopalco i valori alti di R registrati mesi fa erano dovuti "alla totale suscettibilità della popolazione, alla durata prolungata dello stato di portatore e all'assenza di misure di protezione. Buone probabilità di evitare seconda ondata"

"Definire la contagiosità di una malattia infettiva non è cosa semplice. In effetti, tecnicamente, non esiste una singola misura che possa definire la contagiosità di una malattia infettiva. E' quindi molto difficile affermare in un tweet se il Sars-Cov-2 è molto o poco contagioso. Cosa che, purtroppo, molti si azzardano a fare aggiungendo confusione a confusione". E' la premessa di Pier Luigi Lopalco, epidemiologo dell'università di Pisa, in un post su Facebook per fare chiarezza sul livello di contagiosità del nuovo coronavirus.

"Se dovessi azzardarmi a dire la mia - è la conclusione - i valori molto alti di trasmissione registrati all'avvio delle ondate pandemiche di Covid-19 sono legati alla totale suscettibilità della popolazione (è un virus pandemico), alla durata prolungata dello stato di portatore (per giorni un soggetto infetto è contagioso, anche nella fase pre-sintomatica) e alla completa assenza di misure di protezione, più che alla elevata capacità di trasmissione per singolo contatto. Se fosse così abbiamo buone probabilità di evitare una seconda ondata. Sempre a patto che la trasmissione venga contenuta con misure di prevenzione".

Un parametro importante in un’epidemia di una malattia infettiva è il cosiddetto R0 ovvero il “numero di riproduzione di base” che rappresenta il numero medio di infezioni secondarie prodotte da ciascun individuo infetto in una popolazione completamente suscettibile cioè mai venuta a contatto con il nuovo patogeno emergente. Questo parametro misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva.

Secondo l'ultimo bollettino nella giornata di sabato sono 347 i nuovi casi confermati di coronavirus in Italia. Il totale dei contagiati sale così a 250.103.

"Se non fronteggiato adeguatamente il nuovo coronavirus conserva la stessa virulenza e patogenicita delle origini: non abbassare la guardia". Lo sottolinea su twitter Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza e docente di Igiene all'Università Cattolica, commentando il focolaio dell'ex caserma Serena di Treviso, dove i casi di Covid sono passati, nel giro di una settimana, da 137 a 246 fra i profughi, a cui si aggiungono anche 11 operatori risultati positivi.

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