Giovedì, 26 Novembre 2020
Italia

Nuovo Dpcm, il Governo verso la stretta su movida, sport e feste private

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha riunito oggi i capi delegazione dei partiti di maggioranza in vista della preparazione dell'atteso Dpcm che dovrebbe introdurre nuove restrizioni anti-Covid a partire dal 15 ottobre.

Il governo chiuderà le regioni? Quali divieti verranno decisi? Facciamo chiarezza

Nuovo Dpcm: la stretta anticipata a lunedì 12 ottobre?

Le feste pubbliche e private e la convivialità, le attività fisiche amatoriali di contatto come il calcetto, la calca nelle strada della movida: queste le fonti prioritarie dei contagi da Covid-19 e i nodi centrali discussi durante la riunione di Governo per il nuovo Dpcm atteso per i prossimi giorni. È emersa anche l'ipotesi di anticipare il varo del Dpcm a lunedì sera ma essendo i tempi molto stretti non si può escludere che la nuova stretta venga messa in campo, come da programma, nella serata di mercoledì.

Nuovo Dpcm, le ultime notizie

Sul tema 'movida' sul tavolo del Governo c'è l'ipotesi di divieto di assembramento esterno ai locali e ai ristoranti e quella di introdurre una sorta di coprifuoco che imponga un obbligo di chiusura delle attività entro le 24. Tra le ipotesi anche la sospensione degli sport amatoriali di contatto, come il calcetto. Se passerà la linea della massima precauzione previsto anche lo stop dalle 21:00 alla possibilità di consumare in piedi cibo e bevande nei locali e un limite di massimo trenta persone ai tavoli nei locali e nelle sale per cerimonie.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha riunito oggi i capi delegazione dei partiti di maggioranza in vista della preparazione dell'atteso Dpcm che dovrebbe introdurre nuove restrizioni anti-Covid a partire dal 15 ottobre. Domani domenica 11 ottobre è attesa una riunione urgente del ministro della Salute Roberto Speranza con i componenti del comitato tecnico scientifico: il governo dopo gli ultimi allarmanti bollettino coronavirus sta valutando la prima poderosa stretta delle libertà dopo il lockdown. Gli esperti del Cts dovranno valuterà cosa chiudere a partire dal 15 ottobre, data di scadenza dell'ultimo Dpcm. Con i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, spiegano fonti di maggioranza, si sarebbe discusso anche dell'incentivazione dello smart working.

Nuovo Dpcm, convocata una riunione urgente del Cts: "Restrizioni anti assembramenti" 

Nessun provvedimento tuttavia viene escluso, tranne il lockdown totale. Vediamo quindi le ipotesi sul tavolo.

  • coprifuoco per i locali con il divieto di vendita di alcolici dopo una certa ora
  • off limits la sosta fuori dai locali
  • sospensione degli sport di contatto (come calcetto e basket)
  • estensione dello smartworking
  • riduzione della percentuale di passeggeri sui mezzi pubblici (l'80 per cento della capienza è molto superiore a quanto indicato dal Cts)
  • stop agli spostamenti tra regioni

"Bisogna avere la forza di prendere in carico questa fase nuova immediatamente - dice Speranza -. Abbiamo un piccolo vantaggio rispetto ad altri Paesi ma non ci si devono fare illusioni e se siamo veloci a capire che c'è un cambio di fase possiamo evitare misure più drastiche". Insomma, rigore ora per non dover chiudere tutto di nuovo, come ha detto il premier Giuseppe Conte alcuni giorni fa.

Secondo lo studio strategico per la fase autunnale-invernale, con l'indice di contagiosità Rt superiore a 1,2 - livello già raggiunto in Campania -, in 2-3 mesi gli ospedali avrebbero un sovraccarico. Considerando che non si è ancora entrati nella fase dell'influenza stagionale - il cui picco si attende tra febbraio e marzo -, gli esperti auspicano misure efficaci e valide per 6 mesi.

Il coprifuoco alle 23

A parlare del coprifuoco è la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa in un'intervista a La Stampa, dove tende ad escludere la possibilità di chiudere i confini tra regioni per fermare il contagio. "Se arriverà un coprifuoco alle 23 per i locali e i ristoranti, sono certa che il governo l’accompagnerà a misure di sostegno per le attività interessate". La sottosegretaria propone anche di introdurre nuovi obblighi per i trasporti pubblici, come usare guanti monouso a bordo dei mezzi, aumentando il ritmo delle sanificazioni del mezzo, o in alternativa, abbassare il limite massimo della capienza al 50%. 

Ulteriori misure potrebbero inoltre prevedere: 

  • il divieto per le cerimonie che si svolgono in luoghi o locali pubblici
  • limitazioni alle cerimonie matrimoniali e funebri soltanto con un numero limitato di invitati
  • abbassare a un massimo ben circoscritto (si ragiona intorno a dieci) le feste private
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