Coronavirus: morti altri 4 anziani, dimessa una donna a Padova. Oltre 300 le persone contagiate in 8 regioni

Il bilancio dell'epidemia segna purtroppo il decesso di due uomini e due donne. Il premier Conte: "Non possiamo prevedere l'andamento del virus". Emanato un decreto per normare l'accesso alle scuole e luoghi pubblici: manifestazioni sportive a porte chiuse

Poche persone in strada a Codogno. Foto ANSA/FASANI

Continua a crescere il bilancio totale dei casi di nuovo coronavirus Sars-CoV-2​ in Italia. L'ultimo bollettino della Protezione civile vede un incremento rispetto all'ultimo aggiornamento di lunedì sera che contava 229 casi di contagio e sette vittime (6 in Lombardia e una in Veneto). Martedì mattina i contagiati sono saliti a più di 200 nella sola Lombardia, numero poi salito a 240 in serata. Sale anche il numero dei morti per il decesso di tre ultraottantenni in Lombardia e una 76enne in Veneto.

Di seguito i numeri aggiornati dei contagi in base alle comunicazioni di Protezione civile e Regioni.

Coronavirus in Italia: 322 contagiati, 11 morti, 1 guarito

  • Coronavirus, contagi in Lombardia: 240 (101 a Lodi, 39 a Cremona, 17 a Pavia, 14 a Bergamo, 3 a Milano, 2 a Monza, 1 a Sondrio)
  • Coronavirus, contagi in Veneto: 43 (28 a Vo' Euganeo, 1 Treviso, 4 a Mirano, 6 a Venezia)
  • Coronavirus, contagi in Emilia Romagna: 26 (18 a Piacenza, 4 a Parma, 3 a Modena, 1 a Rimini)
  • Coronavirus, contagi in Sicilia: 3 (Palermo)
  • Coronavirus, contagi in Piemonte: 3 (Torino)
  • Coronavirus, contagi in Toscana: 2 (1 a Firenze e 1 a Pescia)
  • Coronavirus, contagi in Liguria: 2 (1 a Alassio e 1 a La Spezia)
  • Coronavirus, contagi in Provincia Autonoma di Bolzano: 1 (Dimaro Folgarida)

Al computo vanno aggiunti i tre casi trattati allo Spallanzani di Roma: 2 turisti cinesi e il ricercatore già dimesso.

Coronavirus, 11esimo decesso: "Aveva gravi patologie"

Aggiornamento 20:05 - L'11esima vittima del coronavirus è una donna residente nel Veneto. Aveva 76 anni e un quadro clinico gravato già da gravi patologie. Era ricoverata in rianimazione presso l'ospedale di Treviso.

In seguito a un peggioramento della sintomatologia respiratoria, è stata sottoposta a test dai sanitari del reparto malattie infettive dell'ospedale di Treviso risultando positiva.

La donna trevigiana si aggiunge all'elenco dei decessi fornito dal capo della protezione civile Borrelli nel consueto punto stampa in cui aveva comunicato il bilancio aggiornato purtroppo aggravato da tre nuovi decessi.

Nelle ultime ore si sono infatti verificati altri tre decessi. Si tratta di pazienti ultra ottantenni: un 84enne di Nembro, in provincia di Bergamo, un uomo di 91 anni di San Fiorano e una donna di 83 anni di Codogno, entrambi in provincia di Lodi. 

Coronavirus, chi sono le vittime

  1. Adriano Trevisan, 78 anni di Vo’ Euganeo (Padova) morto il 21 febbraio all'ospedale di Schiavonia (Padova). Era ricoverato già da una decina di giorni per precedenti patologie. 
  2. Giovanna Carminati, 77 anni, residente a Casalpusterlengo, nel Lodigiano, è morta il 22 febbraio nella propria abitazione. La donna era malata da tempo; stava curando una polmonite ed è stata ritrovata morta in casa. Trovata positiva al coronavirus solo post mortem.
  3. Angela Denti, 68 anni, di Trescore Cremasco (Cremona) è morta il 23 febbraio all’ospedale di Crema. Era malata di tumore.
  4. Ernesto Ravelli, 83 anni, di Villa di Serio (Bergamo) è morto il 24 febbraio all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. L'anziano era già gravemente malato da tempo.
  5. Un uomo di 88 anni, nato a Caselle Landi, un centro di circa 1.500 abitanti della provincia di Lodi, è morto il 24 febbraio.
  6. Un uomo di 80 anni, residente a Castiglione d’Adda, sempre nel Lodigiano, è morto il 24 febbraio all’ospedale Sacco di Milano. Il 20 febbraio era stato portato dal 118 all'ospedale di Lodi per un infarto. L'anziano è stato ricoverato in rianimazione e, dopo essere risultato positivo al coronavirus, trasferito al Sacco.
  7. Un uomo di 62 anni, residente a Castiglione d'Adda, è morto il 24 febbraio all'ospedale Sant'Anna di Como. Era dializzato con importanti patologie croniche pregresse.
  8. Un 84enne di Nembro, in provincia di Bergamo, è morto il 25 febbraio.
  9. Un 91 anni di San Fiorano, è morto il 25 febbraio.
  10. Una donna di 83 anni di Codogno, è morta il 25 febbraio.
  11. Una donna di 76 anni di Paese è morta il 25 febbraio: era già ricoverata nel reparto di geriatria del Ca' Foncello di Treviso.

Coronavirus, 240 contagiati in Lombardia

Aggiornamento 17:40 - L'assessore regionale della Lombardia nel consueto punto sull'epidemia di Coronavirus ha spiegato che sono saliti a 240 i casi positivi al coronavirus Sars-CoV-2​ in Regione.

Coronavirus, dimessa una donna di Vo' Euganeo

Aggiornamento 17:20: Dimessa dall'Ospedale di Padova la prima paziente ricoverata dopo l'esplosione dell'epidemia di coronavirus in Italia. Si tratta di una donna di Vo' Euganeo ricoverata dal 23 febbraio scorso con diagnosi di "infezione da Sars Cov-2, verosimilmente pregressa, asintomatica". Era stata colta da febbre il 18 febbraio e il 22 era risultata positiva al tampone.

"Poiché durante il ricovero la signora è stata asintomatica e vive in abitazione singola - spiega l'azienda ospedaliera - sono già stati attivati i servizi territoriali competenti per l’attivazione dell’isolamento domiciliare fiduciario di 14 giorni."

Coronavirus, primo caso in Liguria

Aggiornamento 14:50: un primo caso di coronavirus è stato registrato in Liguria ad Alassio. Si tratta di una donna di 72 anni proveniente dalla zona di Codogno, che ora si trova all'ospedale San Martino, in isolamento nel reparto di malattie infettive. Le sue condizioni sono buone. A confermarlo, la Regione Liguria.

La donna di 72 anni, turista arrivata insieme a un gruppo di altre persone, era ad Alassio dall'11 febbraio: "Ora - spiega il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - occorre ricostruire tutta la catena dei contatti della paziente, che ha ricevuto anche cure al pronto soccorso di Albenga sabato scorso, prima che scattasse l'ordinanza regionale interdittiva", domenica. Il sindaco di Alassio sta firmando le ordinanze interdittive per l'albergo che ospita la comitiva e la vigilanza perché nessuno entri e nessuno esca. Il personale così come i clienti dovranno sottoporsi all'isolamento".

Coronavirus, vaccino sperimentale pronto per essere testato sugli umani

Coronavirus, nuovi casi in Trentino, Sicilia e Toscana

Viene segnalato il primo caso positivo al Sud: è una turista bergamasca a Palermo. Segnalati altri due casi nella stessa comitiva. Il governatore Nello Musumeci ha decretato la chiusura delle scuole da domani fino a lunedì a Palermo e provincia.

Casi anche a Firenze: due le persone positive al test del coronavirus.

È risultata positiva al coronavirus la turista di Bergamo in vacanza a Palermo che ieri sera è stata ricoverata nell'ospedale Cervello per i controlli dopo aver mostrato sintomi influenzali. Positivo anche il marito. Lo conferma la Regione siciliana che dice: "Abbiamo un sospetto caso positivo risultato tale all'esame del tampone". E' stata disposta la quarantena per il gruppo di amici della donna e per le persone che sono state a stretto contatto coi turisti. Questo è il primo caso di coronavirus accertato nel Sud Italia.

Intanto i due casi sospetti di coronavirus in Toscana sono stati confermati dal Commissario Angelo Borrelli, che ha dato notizia anche di un caso a Bolzano: è una donna di Codogno (Lodi) che era in vacanza in Trentino nel comune di Dimaro Folgarida.

Coronavirus, i nuovi casi in Emilia Romagna

Quattro nuovi casi di positività al coronavirus in Emilia-Romagna, che portano a quota 23 il numero dei contagiati in Emilia Romagna. Due, entrambi riconducibili al focolaio lombardo, riguardano cittadini di Parma: uno ha trascorso periodi di permanenza a Codogno, manifestava sintomi lievi ed è in isolamento a domicilio; l'altro, che aveva avuto contatti con la zona rossa del Lodigiano, è ricoverato all'ospedale di Parma, reparto Malattie Infettive.

Contagiata anche un'operatrice sanitaria dell'ospedale Piacenza, in isolamento a domicilio e una persona di Rimini, ricoverata in ospedale, di ritorno da un viaggio all'estero. Si tratta di un 71 anni, residente a Cattolica e titolare di un bar nella Valconca: appassionato di caccia, era reduce da una battuta in Romania. Prima ricoverato al "Cervesi", è stato poi trasferito all'Infermi di Rimini.

Coronavirus, le misure di contenimento decise dal governo

Il Governo ha varato un nuovo decreto attuativo delle misure di contenimento dell'epidemia di coronavirus che prevede - tra le altre cose - eventi sportivi senza pubblico, la sospensione delle gite scolastiche e smart working. Qui nel dettaglio le misure decise dall'esecutivo e le ordinanza regionali in Emila RomagnaFriuli Venezia GiuliaLombardiaLiguriaVeneto Piemonte.

In arrivo un nuovo decreto che prevede la quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi si è recato nelle "zone rosse" ovvero dove è accertato la presenza di un focolaio della Covid-19. Previsto lo stop alle gite scolastiche fino al 15 marzo. 

Coronavirus, il governatore delle Marche sfida Conte

A 24 ore dallo stop imposto dal premier il governatore delle Marche Luca Ceriscioli ha firmato una ordinanza che chiude le scuole e le università della Regione. Pertanto dalla mezzanotte del 26 febbraio alla mezzanotte del 4 marzo su tutto il territorio marchigiano verranno sospese: manifestazioni pubbliche, servizi educativi e concorsi pubblici.

Disposto l'obbligo per tutti gli individui che negli ultimi 14 giorni abbiano fatto ingresso nelle Marche dalle aree oggetto di provvedimenti restrittivi, di comunicare la loro presenza al Dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria territorialmente competente.

Coronavirus, il basket si ferma

La Federazione Italiana Pallacanestro, di concerto con la Lega Basket Serie A, la Lega Nazionale Pallacanestro e la LegA Basket femminile, ha disposto la sospensione, ed il conseguente rinvio, di tutte le gare del prossimo turno di Serie A, A2 e B maschile, della Serie A1 e A2 femminile.

Coronavirus, due italiani contagiati a Innsbruck

Uno dei due casi confermati a Innsbruck è un addetto alla reception del Grand Hotel Europa a Innsbruck . Per questo motivo - spiega il quotidiano KURIER - l'hotel sarà chiuso per il momento.

Coronavirus, positiva una italiana tornata a Barcellona da viaggio in Italia

Una donna italiana residente a Barcellona e appena tornata dal Nord Italia è risultata positiva al coronavirus. È il quarto caso in Spagna, dopo quelli registrati nelle Canarie e a Maiorca.

Si tratta di una 36enne che si è recata nella zona di Bergamo e Milano tra il 12 e il 22 febbraio e che ora è ricoverata all'Ospedale Clínic di Barcellona.

Coronavirus, turista italiano positivo al test a Tenerife

Un medico italiano in vacanza a Tenerife è risultato positivo al coronavirus al test eseguito nel laboratorio di microbiologia dell'Ospedale universitario Nuestra Señora de Candelaria, secondo fonti di Europa Press. Il turista, un medico proveniente dall'area italiana colpita dal coronavirus, ha iniziato a sentirsi male e si è recato alla clinica Quirón nel sud di Tenerife, dove ora si trova ricoverato in isolamento. Mille le persone in quarantena nell'hotel in cui soggiornava il turista italiano.

Coronavirus, primo caso in Svizzera dopo incontro a Milano

Il primo caso di Covid-19 confermato in Svizzera è in Ticino. Si tratta di un 70enne che il 15 febbraio si è recato a un incontro a Milano e due giorni dopo, in famiglia, ha presentato i primi sintomi.

Coronavirus, la mappa del contagio

Conte: "Focolaio perché un ospedale non ha seguito i protocolli"

"Non possiamo prevedere l'andamento del virus: c'è stato un focolaio e di lì si è diffuso anche per una gestione di una struttura ospedaliera non del tutto propria secondo i protocolli prudenti che si raccomandano in questi casi, e questo ha contribuito alla diffusione. Noi proseguiamo con massima cautela e rigore" ha detto ieri sera il premier Giuseppe Conte

Coronavirus, qualcosa non ha funzionato nell'ospedale di Codogno?

Conte non fa nomi e cognomi, ma si parla dell'ospedale di Codogno. Che cosa non ha funzionato nell'ospedale del lodigiano? Ci sono state polemiche ad alti livelli sulla gestione dell'allarme coronavirus da parte degli ospedali del Nord. "Ma nel caso di Codogno il problema è in parte legato alla compresenza del virus influenzale, in parte alla sfortunata coincidenza di un paziente italiano e senza apparenti fattori di rischio. Una persona che, interrogata più volte, non ha evidenziato un legame con la Cina. Questo, e il fatto che il virus influenzale circoli ancora con una certa intensità nel nostro Paese, ha portato a ciò che sappiamo". Lo dice all'Adnkronos Salute il virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco.

"Ora le cose sono cambiate: basta un'affezione respiratoria acuta per alimentare i sospetti. Il problema di Codogno e del mancato funzionamento dei filtri, che avrebbero dovuto portare a un trattamento in una struttura specializzata, come è invece successo a Roma con la coppia di cittadini cinesi allo Spallanzani, è frutto anche della sfortuna", insiste il virologo. "Ora è fondamentale individuare e trattare i casi più gravi, oltre a limitare la propagazione del virus. La recentissima notizia di un nuovo caso sospetto in Sicilia, proveniente dal Nord, non tranquillizza. Ma penso che per capire se l'azione di contenimento stia funzionando - conclude Pregliasco - occorrerà almeno una settimana".

Critiche respinte al mittente dall'assessore lombardo Gallera. "Sono assolutamente stupito di questa affermazione del presidente Conte. Francamente spero non sia vera. Noi ci siamo mossi sempre esclusivamente sulla base delle indicazioni definite dal ministero e dal Consiglio superiore della Sanità". Così, in una intervista a 'La Stampa' l'Assessore alla Sanità della Lombardia, Giulio Gallera, risponde alle accuse di "una falla nella prevenzione della sanità lombarda". Vi criticano per esservi fatti sfuggire il ''paziente zero'' e il primo focolaio d'infezione.

"Ma vorrei ricordare invece - sottolinea Gallera - che il nostro sistema sanitario, in meno di tre ore giovedì sera, dalle 21,momento in cui è scattato l'allarme, ha individuato il supposto paziente zero. E per farlo abbiamo dovuto risalire almeno 200 contatti diretti che sono stati tutti sottoposti a controlli e abbiamo preso in carico 172 persone.Ora se questo al governo sembra una falla... A noi è sembrato di aver dimostrato un'efficienza straordinaria, tanto che ce lo ha riconosciuto anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità e il presidente Mattarella". Lo scontro si alza di tono a livello politico.

Virologo Palù: "Abbiamo abbassato la guardia per un mese"

"È un virus nuovo, e questo lo rende più pericoloso rispetto ad una normale influenza. Ed è diverso perché la letalità è variabile. Molti sono portatori asintomatici. La pandemia è un'infezione che colpisce globalmente la popolazione nei 4 continenti, l'epidemia è limitata nello spazio e nel tempo. Se dovessi dare una mia lettura noi abbiamo abbassato la guardia per alcuni giorni, circa 20/30 giorni". Così Giorgio Palù, virologo all'Università di Padova, poco fa all'interno di 'Radio anch'io', condotto da Giorgio Zanchini, su Rai Radio1. "Venezia e Milano sono il secondo e terzo aeroporto in Italia, nel nord si concentrano attività industriali, fieristiche con molti scambi e un via vai continuo. Questo è un virus, ma non è Ebola o Sars o altri virus terribili. Questo è un virus - dice Palù - che ha una mortalità significativamente più bassa, che si è adattato meglio alla struttura umana. I virus non hanno interesse ad uccidere l'ospite in cui crescono. Vedremo anche il fattore stagionalità", conclude

Oggi incontro tra premier e tutti i presidenti di Regione per coordinare i prossimi interventi. Se il coordinamento tra i sistemi sanitari nazionali non riuscisse a contenere il coronavirus, il governo "è pronto a misure che contraggono le prerogative dei governatori". Idea che ovviamente non piace ai singoli governatori, soprattutto a coloro che fanno riferimento a partiti ora all'opposizione: ma non è certo il momento dello scontro politico. Se serviranno alcune misure centralizzate efficaci, si troverà certamente l'intesa. Verso lo stop a versamenti e adempimenti tributari negli 11 Comuni della "zona rossa". Allo studio indennizzi alle imprese. Rinvio per le bollette di luce e gas nei comuni interessati dalle drastiche misure. Moratoria per gli scioperi fino al 31 marzo.

Coronavirus, i casi in Cina

In Cina si registrano oggi altre vittime 71  per il nuovo coronavirus e 508 nuovi casi di contagio. Lo ha reso noto la Commissione sanitaria nazionale, che ha portato così a 2.663 il numero dei morti, mentre i contagi saliti sono 77.658.

Coronavirus, il paziente zero non è stato trovato

"Ancora non siamo alla individuazione del paziente zero" ma "quando lo scopriremo informeremo" tutti. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, arrivando alla Protezione civile per il punto sull'emergenza coronavirus.

Il paziente zero "lo stanno ancora cercando e credo sia importante per i tecnici, per i medici riuscire a ricostruire tutta la mappa dei contatti di questo signore":ha detto Angelo Borrelli capo Dipartimento della Protezione civile, ad Agorà Speciale Rai Tre. 

Ma a questo punto secondo un esperto virologo non è più fondamentale trovare il paziente zero

Aumentano i check point nel Lodigiano: c'è anche l'Esercito

Sono passati da 15 a 35 i check point che presidiano la parte del Lodigiano interessata dall'emergenza coronavirus. Lo riferisce il capitano Michele Capone, comandante del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Lodi. L'ufficiale spiega che "i check point sono sensibilmente aumentati sul perimetro della cinturazione e alcuni sono stati allestiti anche all'interno della zona rossa". Sul posto è arrivato anche personale dell'Esercito.

Coronavirus, il medico contagiato: "Temevo fosse qualcosa di più di una semplice influenza"

Coronavirus, Juventus-Inter a porte chiuse

Nelle regioni colpite dal coronavirus "resta il divieto di manifestazioni sportive. Per alcuni eventi abbiamo dato la disponibilità a svolgerli a porte chiuse". Lo ha spiegato il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora al Tg2. "Sono già in vigore provvedimenti che vietano gli eventi fino a domenica prossima inizialmente per la Lombardia, il Veneto e il Piemonte. Ora con questo Dpcm abbiamo allargato anche a Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Liguria", ha spiegato Spadafora sottolineando il fatto che il provvedimento "non è stato esteso al resto d'Italia perché non esistono le condizioni per prendere misure gravi".

Calendario alla mano, stando a queste ultime disposizioni, ma sempre in attesa dell'ufficialità, potrebbero essere disputate a porte chiuse nel prossimo turno di Serie A Udinese-Fiorentina, Milan-Genoa, Parma-Spal, Sassuolo-Brescia, Sampdoria-Verona e l'attesissimo scontro d'alta classifica Juventus-Inter. In assenza di ulteriori sviluppi si dovrebbero invece disputare regolarmente (a porte aperte) Lazio-Bologna, Napoli-Torino, Lecce-Atalanta e Cagliari-Roma. "Non abbiamo ritenuto di dover estendere il provvedimento al resto d'Italia - ha detto Spadafora - perché, come ci ha spiegato la comunità scientifica, in questo momento c'è una zona di focolai che abbiamo limitato, mentre per il resto d'Italia non esistono condizioni per creare allarmismo e prendere misure altrettanto gravi".

Coronavirus e fake news: partono le denunce

"Mettere terrore alle persone" diffondendo notizie false sul Coronavirus "è un lavoro infame". Per questo la Regione Emilia-Romagna è pronta a denunciare "chi semina il panico con le fake news". Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi. "Mi sono arrivati due o tre messaggi con un audio che ci accusava di nascondere dei casi" di Coronavirus, "e che qualcuno addirittura stava morendo". "Tutte cose che noi non siamo abituati a nascondere se ci fossero, ma non ci sono".

"Queste persone - ha proseguito - devono solo sperare che noi non li agguantiamo, perché se li agguantiamo li denunciamo. Non posso rispondere a tutti i sindaci che mi telefonano" per chiedere spiegazioni su questi audio. "State attenti" ha aggiunto rivolgendosi "a chi fa questo lavoro infame, di mettere terrore alle persone": "faremo in modo che le cose che accadono le diremo tutte, ma attenzione alle fake news perché la pazienza è finita".

Coronavirus, Miur: "Attenersi a notizie ufficiali"

"Attenersi alle notizie ufficiali": così il ministero dell'istruzione in una nota mette in guardia dal prendere in considerazione notizie che circolano a tratti su scuole chiuse/aperte per l'emergenza coronavirus.

"In merito alla gestione del coronavirus, il ministero dell'Istruzione raccomanda caldamente di non prendere in considerazione alcuna notizia riguardante le scuole che non provenga o sia confermata da fonti ufficiali", fa sapere il ministero, sottolineando: "Ogni indicazione relativa al settore scuola verrà resa pubblica dal ministero dell'Istruzione, tramite i propri canali istituzionali e i canali social". E - si avverte - "è importante che ognuno faccia la propria parte per evitare la circolazione di notizie e voci infondate o non verificate".

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