Giovedì, 28 Ottobre 2021
Attualità

Coronavirus, i prossimi giorni cruciali per capire l'andamento dell'epidemia

A metà mese si saprà se si sta andando verso una curva di tipo esponenziale o se saranno rilevati i primi reali segni di rallentamento. In Italia l'età media delle vittime è 81 anni. Bisogna avere pazienza. Mattarella: "Supereremo insieme questo momento"

Coronavirus, l'ultimo bollettino della Protezione civile, ieri sera alle 18, vede ancora salire i contagi a 3296 (+ 590 rispetto al 4 marzo) e i morti a 148 (da 107). Sono giorni cruciali quelli che vanno fino all'incirca al 15 marzo 2020 per comprendere davvero quale sarà l’andamento dell’epidemia di coronavirus SarsCoV2 in Italia.

Coronavirus, che cosa sapremo in più nei prossimi giorni

Secondo gli esperti a metà marzo o poco prima si inizierà a capire se in Italia si sta andando verso una curva di tipo esponenziale, quindi verso una crescita incontrollata, oppure se saranno rilevati i primi reali segni di un rallentamento. Al momento è impossibile dirlo: i dati per quel che riguarda il nostro paese sono altalenanti, vengono registrati picchi e cali.

C'è un altro elemento da ribadire. Secondo gli ultimi dati l'aumento della letalità apparente continua ma ciò è dovuto al cambio di policy del 27 febbraio (tamponi solo ai sintomatici o ai casi ritenuti più gravi). "Supponendo che la letalità sia intorno allo 0,7%-1,5% reale, una letalità apparente che con il procedere dell’epidemia non converge verso quella cifra ma si allontana è un fortissimo segnale che ci siano molte più persone positive non trovate nella popolazione" commenta Matteo Villa di Ispi, i cui grafici basati sui numeri comunicati ufficialmente dalle istituzioni sono molto letti e condivisi su Twitter in questi giorni. Insomma, bisogna avere pazienza e aspettare che i dati forniti siano più completi e chiari.

grafico villa-2

Grafico: Twitter/Villa

Proiettando la situazione italiana in base a quanto avvenuto in Cina, il riferimento che per forza di cose dobbiamo prendere, servono settimane per avere un'idea di come stiando andando le cose ed è impensabile che la situazione cambi radicalmente da un giorno all'altro. Siamo in una fase di incertezza perché conosciamo ancora pochissimo Covid-19.

Coronavirus, l'età media delle vittime italiane è 81 anni

L'età media dei pazienti italiani deceduti e positivi a Covid-19 è 81 anni, sono in maggioranza uomini e in più di due terzi dei casi hanno tre o più patologie preesistenti. E' quanto emerge da un'analisi sui dati di 105 pazienti italiani deceduti al 4 marzo, condotta dall'Istituto Superiore di Sanità, che sottolinea come ci siano 20 anni di differenza tra l'età media dei deceduti e quella dei pazienti positivi al virus. Il report riguarda 73 pazienti deceduti in Lombardia, 21 in Emilia Romagna, 7 in Veneto e 3 nelle Marche, ed è basato sui dati ottenuti tramite la compilazione di un questionario sviluppato ad hoc ai fini della rilevazione dei casi di morte. L'età media dei pazienti presi in esame è 81 anni, circa 20 anni superiore a quella dei pazienti che hanno contratto l'infezione, e le donne sono 28 (26.7%).

La maggior parte dei decessi 42.2% si è avuta nella fascia di età tra 80 e 89 anni, mentre 32.4% erano tra 70 e 79, 8.4% tra 60 e 69, 2.8% tra 50 e 59 e 14.1% sopra i 90 anni. Le donne decedute dopo aver contratto infezione da Covid-19 hanno un'età più alta rispetto agli uomini (età mediana donne 83.4 - età mediana uomini 79.9). Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è di 3.4. Complessivamente, il 15.5% del campione presentava 0 o 1 patologie, il 18.3% presentava 2 patologie e il 67.2% soffriva di 3 o più patologie. La comorbidità più rappresentata è l'ipertensione (presente nel 74,6% del campione), seguita dalla cardiopatia ischemica (70,4%) e dal diabete mellito (33,8%). Il tempo mediano dall'insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale è stato di 5 giorni e la mediana del tempo intercorso tra il ricovero e il decesso è stato di 4 giorni.

"Anche se preliminari, questi dati confermano le osservazioni fatte fino a questo momento nel resto del mondo sulle caratteristiche principali dei pazienti - commenta il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro - in particolare sul fatto che gli anziani e le persone con patologie preesistenti sono più a rischio. Si tratta di persone molto fragili, che spesso vivono a stretto contatto e che dobbiamo proteggere il più possibile".

Coronavirus, Conte: "7,5 miliardi per famiglie e imprese"

"Abbiamo stanziato 7,5 miliardi a sostegno delle famiglie e delle imprese che stanno affrontando questa emergenza non solo sanitaria, anche economica". Sono le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

"Si tratta di un'iniziativa che richiede un passaggio parlamentare perché c'è uno scostamento rispetto agli obiettivi di finanza pubblica. Riteniamo di dover assumere misure straordinarie, urgenti in un contesto così emergenziale. Siamo consapevoli della responsabilità che incombe su di noi. Nel consiglio dei ministri, mi sono premurato di distribuire una cartellina con le proposte che ci sono pervenute in questi giorni dalle forze di opposizione.

"L'obiettivo è: nessuno deve perdere il lavoro per il coronavirus", dice il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri. Lo scostamento dall'indebitamento sarà di ''7,5 miliardi di euro, in termini di saldo netto da finanziare; tecnicamente sono 6,35 miliardi in termini di indebitamento''.

Coronavirus, Mattarella: "Supereremo insieme questo momento"

"Care concittadine e cari concittadini, l’Italia sta attraversando un momento particolarmente impegnativo. Lo sta affrontando doverosamente con piena trasparenza e completezza di informazione nei confronti della pubblica opinione". Si apre così il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

"L’insidia di un nuovo virus che sta colpendo via via tanti paesi del mondo provoca preoccupazione. Questo è comprensibile e richiede a tutti senso di responsabilità, ma dobbiamo assolutamente evitare stati di ansia immotivati e spesso controproducenti. Siamo un grande Paese moderno, abbiamo un eccellente sistema sanitario nazionale che sta operando con efficacia e con la generosa abnegazione del suo personale, a tutti i livelli professionali".

"Supereremo la condizione di questi giorni. Anche attraverso la necessaria adozione di misure straordinarie per sostenere l’opera dei sanitari impegnati costantemente da giorni e giorni: misure per l’immissione di nuovo personale da affiancare loro e per assicurare l’effettiva disponibilità di attrezzature e di materiali, verificandola in tutte le sedi ospedaliere", prosegue.

Desidero invitare tutti a osservare attentamente lec indicazioni: del governo" anche se possono modificare temporaneamente qualche nostra abitudine di vita", afferma.

"Rispettando quei criteri di comportamento, ciascuno di noi contribuirà concretamente a superare questa emergenza. Lo stanno facendo con grande serietà i nostri concittadini delle zone cosiddette rosse. Li ringrazio per il modo con cui stanno affrontando i sacrifici cui sono sottoposti. Desidero esprimere sincera vicinanza alle persone ammalate e grande solidarietà ai familiari delle vittime. Il momento che attraversiamo richiede coinvolgimento, condivisione, concordia, unità di intenti nell’impegno per sconfiggere il virus: nelle istituzioni, nella politica, nella vita quotidiana della società, nei mezzi di informazione"."Senza imprudenze ma senza allarmismi, possiamo e dobbiamo aver fiducia nelle capacità e nelle risorse di cui disponiamo. Possiamo e dobbiamo avere fiducia nell’Italia", conclude.

coronavirus infografica-2

Coronavirus e scuole chiuse: perché è possibile una proroga

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, i prossimi giorni cruciali per capire l'andamento dell'epidemia

Today è in caricamento