Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Coronavirus, il parlamento non si ferma: si va avanti con 350 deputati in Aula

Fico: "Il Parlamento non può fermarsi, abbiamo dei doveri nei confronti dei cittadini italiani". La riduzione del numero di deputati è essenziale per rispettare la distanza di un metro

Il transatlantico, il corridoio di collegamento di Montecitorio dove i deputati trascorrono molto tempo durante le pause dei lavori, oggi è letteralmente vuoto. 

Proseguiranno però, con tutte le dovute cautele e precauzioni del caso, i lavori del parlamento italiano: "Il Parlamento non può fermarsi, abbiamo dei doveri nei confronti dei cittadini italiani. Così abbiamo definito questa modalità straordinaria dovuta all’emergenza attuale e che speriamo di dover adottare il meno possibile. Ringrazio innanzi tutto le opposizioni per la serietà e disponibilità. Medesimo ringraziamento va anche alla maggioranza". Lo dice il presidente della Camera, Roberto Fico, commentando l'accordo raggiunto dai gruppi di Montecitorio per proseguire i lavori della Camera a 'ranghi ridotti' con 350 deputati.

Coronavirus, il parlamento italiano non si ferma

Quindi nei prossimi giorni e settimane i lavori della Camera dei deputati andranno avanti, ma con soli 350 deputati sugli scranni. La riduzione del numero di deputati è essenziale per rispettare la distanza di un metro e le prescrizioni delle autorità sanitarie per il contenimento del contagio. Sarà garantita ovviamente la proporzionalità fra i gruppi e il plenum della maggioranza assoluta dei componenti, necessaria per l’ok allo scostamento di bilancio chiesto dal governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. 

Secondo quanto si apprende, Fico ha contattato individualmente i presidenti di tutti i gruppi parlamentari ottenendo il via libera a questa formula eccezionale che verrà adottata nei prossimi giorni, fino al termine dell'emergenza.

Intanto la Camera ha ridotto drasticamente i servizi. L'Aula tornerà a riunirsi mercoledì alle 11.30 proprio per l'esame della Relazione al Parlamento sull'autorizzazione allo scostamento di bilancio. Le sedute del mese di marzo sono limitate alle sole giornate di mercoledì.

E' sospeso anche lo svolgimento di conferenza stampa e i giornalisti accreditati sono tenuti a contingentare le presenze. A chi entra a Montecitorio viene misurata la temperaura corporea con i termoscanner. 

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