Lunedì, 30 Novembre 2020

Coronavirus, i medici di famiglia: "Rischioso passeggiare con i bambini"

Lo ha detto la segretaria generale della Federazione italiana medici di medicina generale della Lombardia, Paola Pedrini

Foto Ansa

"La possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute". Sono le precisazioni del ministero dell'Interno dopo la circolare diffusa ieri sulle disposizioni per la prevenzione del contagio Covid-19. Secondo il ministero, la circolare del 31 marzo "si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale".

Ciò non è bastato ad evitare le polemiche. Alcune regioni hanno contestato l'apertura del governo alle passeggiate genitore-figli, in primis la Campania. L'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, ha polemizzato con il Viminale definendo la circolare "un atto gravissimo". Il governatore Attilio Fontana ha poi ricucito lo strappo, spiegando di aver avuto "un colloquio telefonico con la ministra Lamorgese" che ha chiarito l'equivoco.

Anche i medici di famiglia si sono "schierati" dopo il "caso" della circolare ministeriale. "Permettere la passeggiata con i bambini è rischioso", ha detto a Circo Massimo su Radio Capital la segretaria generale della Fimmg Lombardia (Federazione italiana medici di medicina generale) Paola Pedrini. "Se abbiamo la notizia positiva della riduzione dei contagi – ha spiegato Pedrini – vuol dire che le misure drastiche stanno funzionando. Mollare così all'inizio può essere un pericolo. Bisogna fare molta attenzione a uscire con i bambini e ridurre gli assembramenti di persone".

Il segretario Pedrini esercita la professione di medico a Bergamo, uno dei territori maggiormente colpiti dalla pandemia. E sulla situazione in città ha spiegato che "abbiamo registrato un leggero calo delle telefonate dei pazienti, ma abbiamo ancora difficoltà a ricoverare, gli ospedali sono pieni", aggiungendo che sono curate a casa anche persone con polmoniti che necessitano di ossigeno. E proprio "il consumo di ossigeno registrato sul territorio è molto più alto rispetto alla norma: Anche questa è un'emergenza. In più, quando abbiamo a casa un paziente malato, nel giro di poco tutto il nucleo familiare si ammala".  
 

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