Domenica, 9 Maggio 2021

Il coronavirus resiste nove ore sulla pelle

Il virus ha una lunga sopravvive sulla nostra epidermide, molto più del patogeno che causa l'influenza, che invece resiste meno di due ore

Foto di repertorio

Tra le principali contromisure per arginare l'epidemia di coronavirus c'è l'invito a lavare spesso le mani o a igienizzarle: un diktat che abbiamo imparato bene fin dall'inizio dell'epidemia e che diventa ancora più importante conoscendo il tempo di sopravvivenza del virus sulla nostra pelle: ben nove ore

Secondo uno studio realizzato da un team di ricercatori giapponesi e pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases, considerando la lunga vita del virus sulla nostra epidermide, lavarsi le mani di frequentemente diventa un'abitudine quasi fondamentale.

Il coronavirus resiste più dell'influenza

Confrontando i tempi di resistenza del nuovo coronavirus con l'influenza, il SARS-CoV-2 è molto più resistente dell'agente patogeno che causa l'influenza, che invece sopravvive sulla pelle umana per meno di due ore. I ricercatori hanno testato la pelle raccolta da campioni prelevati dalle salme durante l'autopsia, circa un giorno dopo la morte.

Nello studio i ricercatori raccomandano la pulizia delle mani: "La sopravvivenza più lunga del SARS-CoV-2 sulla pelle aumenta il rischio di trasmissione per contatto; tuttavia, l'igiene delle mani può ridurre questo rischio". Il virus dell'influenza, così come il coronavirus vengono inattivati in 15 secondi dall'applicazione dell'etanolo, contenuto nei vari disinfettanti per le mani in commercio.

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