Domenica, 24 Ottobre 2021
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Coronavirus, fuori dalla provincia di Hubei il tasso di letalità è dello 0,7%

Il team dell'Oms nei giorni scorsi ha ispezionato varie zone della Cina, tra cui Wuhan, giungendo ad un paio di conclusioni: i casi sono in calo e la letalità nel resto del Paese è notevolmente più bassa rispetto all'area dell'epicentro

Sono 77.362 i casi di coronavirus in Cina, dove si registrano 2.618 morti. Sono i dati diffusi dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra, che ha commentato: "E' incoraggiante il continuo calo di contagi in Cina". Nelle ultime 24 ore, nel gigante asiatico, sono stati registrati 416 nuovi casi confermati e 150 decessi. Il team dell'Oms nei giorni scorsi ha ispezionato varie zone della Cina tra cui Wuhan, la capitale della provincia di Hubei ed epicentro dell'epidemia. Bruce Aylward, capo delegazione dell'Oms in Cina, ha affermato che diverse fonti di dati sostengono la generale tendenza al ribasso nel numero di infezioni segnalate dalla Commissione, nonostante alcuni problemi statistici osservati nelle ultime settimane.

I casi di coronavirus dunque continuano ad aumentare, ma ad un ritmo più basso rispetto a qualche giorno fa. E c'è una seconda buona notizia: fuori dalla provincia di Hubei, il tasso di letalità del virus sembra essere nettamente più basso. Secondo l'Oms analizzando i dati si è evidenziato un tasso di letalità fra il 2 e il 4% a Wuhan, e dello 0,7% fuori Wuhan. 

Coronavirus, perché a Wuhan il tasso di letalità è maggiore che nel resto della Cina?

Le misure "incredibilmente difficoltose" intraprese dalla Cina nella lotta contro il coronavirus hanno probabilmente prevenuto centinaia di migliaia di casi nel Paese, ha detto Aylward parlando a una conferenza stampa congiunta con funzionari della National Health Commission cinese a Pechino. Il capo delegazione dell'Oms ha quindi esortato il resto del mondo a "imparare la lezione di risposta veloce" e ha poi affermato, rivolgendosi al popolo di Wuhan: "il mondo è in debito con voi".

"Preoccupante l'aumento di casi in Italia e Cina"

Il direttore generale dell'Oms ha però definito "preoccupante ciò che sta accadendo in Italia, Corea e Iran con i casi in continuo aumento. "C'è molta speculazione sul fatto che questo aumento possa indicare che l'epidemia diventi pandemia: capiamo perché ci chiedete questo. Ma per il momento non vediamo necessità di cambiare definizione" ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Come sapete - ha ricordato - l'Oms ha già dichiarato Covid-19 un'emergenza sanitaria di interesse internazionale. La decisione di usare il termine pandemia è basata su una valutazione in corso che si basa sull'analisi della diffusione e della severità del virus e sull'impatto che ha su tutta la società. Per il momento non stiamo vedendo una diffusione, ma" il nuovo coronavirus "potrebbe comunque sicuramente avere un potenziale pandemico".

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