Mercoledì, 2 Dicembre 2020
Italia

"Rischio di un rapido peggioramento dell'epidemia": l'indice Rt torna sopra 1

In Italia sono 3.266 i focolai di coronavirus attivi, di cui 909 nuovi, entrambi in aumento per la nona settimana consecutiva. In 12 Regioni l'indice di contagio superiore a 1

Il virus oggi circola in tutto il Paese e l'indice di contagio Rt in Italia torna sopra quota 1: è quanto rileva il report settimanale di monitoraggio messo a punto da ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità riferito alla settimana 21-27 settembre. Si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la nona settimana consecutiva con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni di 34,2 per 100mila abitanti (periodo 14/9-27/9 contro i 31,4 per 100mila abitanti nel periodo 7/9-20/9).

"L'Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,01".

Ovvero ogni persona che presentava sintomi ha contagiato almeno un'altra persona. Ma sono 12 le Regioni con un Rt maggiore di 1 questa settimana. Sono il Piemonte (1,22), la Campania con (1,19) e la Sicilia con (1,19) le tre regioni con l'indice di contagio Rt più alto. In tutto, le regioni che hanno superato il valore soglia di uno attualmente sono 11 più due province autonome. Le regioni con il valore più basso sono Basilicata, Molise e Emilia Romagna.

Gli indici Rt regione per regione

  • Piemonte 1,22
  • Sicilia 1,19
  • Campania 1,19
  • Abruzzo 1,17
  • Liguria 1,16
  • Bolzano 1,12
  • Veneto 1,1
  • Lazio 1,09
  • Umbria 1,07
  • Trento 1,06
  • Calabria 1,06 
  • Puglia 1,02
  • Friuli 1
  • Marche 0,99
  • Valle d'Aosta 0,97
  • Toscana 0,95
  • Lombardia 0,86
  • Sardegna 0,86
  • Emilia Romagna 0,8
  • Basilicata 0,7
  • Molise 0,7

In generale, "sono stati riportati complessivamente 3.266 focolai attivi, di cui 909 nuovi, entrambi in aumento per la nona settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 2.868 focolai attivi di cui 832 nuovi).

Aumentano i contagi al lavoro

Focolai sono stati riportati fnella quasi totalità delle province (101/107) e le Regioni hanno segnalato "3.026 nuovi casi non associati a catene di trasmissione note (+13,7% rispetto alla settimana precedente)". Per quanto riguarda il contesto di trasmissione, si mantiene stabile la percentuale dei focolai che si sono verificati in ambito familiare (76,5% di tutti i focolai attivi vs 76,1% la settimana precedente). Aumenta la percentuale di focolai verificati in ambito lavorativo (7,2% vs 5,6% la scorsa settimana) e diminuiscono invece i focolai associati ad attività ricreative (4,5% vs 6,3% la settimana precedente). 

Questa settimana sono stati segnalati anche 14 focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico: "Nelle prossime settimane - si legge nel rapporto - si potrà meglio valutare l'impatto dei contagi nelle scuole". 

Si osserva inoltre un lieve aumento dell'età mediana dei casi (42 anni contro i 41 della settimana precedente).  

"Anche se non si registra una sovraccarico degli ospedali, i ricoveri in ospedale e in terapia intensiva tendono gradualmente ad aumentare - afferma Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute - Si raccomanda quindi di continuare a mantenere comportamenti prudenti come il distanziamento fisico, l'igiene delle mani, l'uso della mascherina e soprattutto evitare assembramenti di qualsiasi tipo".

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