Martedì, 26 Gennaio 2021

Epidemia in lento ma progressivo peggioramento: il preoccupante report Iss sul coronavirus

In Italia ci sono 2.280 focolai attivi di cui 691 nuovi. L'allarme dell'Istituto: "È iniziata la trasmissione intrafamiliare anche in fasce d'età più avanzate"

In Italia si osserva un lento e progressivo peggioramento dell'epidemia di SARS-Cov-2: è quanto rileva il Report settimanale del Ministero della Salute che - pur osservando come l'Italia non sia così in difficoltà come negli altri Paesi europei, Spagna in primis - anche in questa settimana si rileva una trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale. Nella settimana di monitoraggio sono stati riportati complessivamente 2.280 focolai attivi di cui 691 nuovi.

A preoccupare in particolar modo la crescita dei ricoveri per Covid-19 negli ospedali italiani, sia nei reparti medici che nelle terapie intensive con valori superiori al 5% per alcune regioni. "In quasi tutte le regioni si osserva un aumento del tasso di occupazione dei posti letto dedicati sia in area medica che in terapia intensiva. A livello nazionale il tasso di occupazione in area medica è aumentato dall'1 al 2%, mentre il tasso di occupazione in terapia intensiva dal 2% al 3%, con valori superiori al 5% per alcune regioni".

Sebbene, non siano ancora stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari assistenziali - precisano Iss e ministero - la tendenza osservata potrebbe riflettersi a breve tempo in un maggiore impegno.

Coronavirus, trasmissione da giovani a anziani

Secondo il report Iss i focolai anche di dimensioni rilevanti, sono troppo spesso associati ad attività ricreative che comportano assembramenti e violazioni delle regole di distanziamento fisico sia sul territorio nazionale che all'estero.

"Questo sta comportando anche una trasmissione locale dalla popolazione più giovane a quella più fragile o anziana, soprattutto all'interno della famiglia, che si riflette anche in un maggiore impegno dei servizi ospedalieri".

Si raccomanda quindi di adottare tutte le opportune precauzioni anche in ambito familiare.

Secondo il Report, il numero di nuovi casi di infezione rimane nel complesso inferiore rispetto a quello di altri paesi europei, ma con un aumento da sei settimane consecutive. Il rispetto delle misure di prevenzione e della quarantena raccomandate dalle autorità sanitarie resta un elemento cruciale ed ineludibile per contrastare la diffusione dell`infezione.

La riduzione nei tempi tra l`inizio della contagiosità e l`isolamento resta un elemento fondamentale per il controllo della diffusione dell`infezione.

Coronavirurs, Rt Italia 1,14

Negli ultimi 14 giorni si registrano 27.89 casi ogni 100.000 abitanti. La maggior parte dei casi continua ad essere contratta sul territorio nazionale (risultano importati da stato estero il 15% dei nuovi casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio). Secondo gli esperti, "a partire da giugno, probabilmente per effetto delle riaperture del 4 e 18 maggio e del 3 giugno, a livello nazionale si è notato un leggero ma costante incremento dell'indice di trasmissione nazionale (Rt) che ha superato la soglia di 1 intorno al 16 agosto 2020. Nel periodo 20 agosto - 2 settembre 2020 l'Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1.14. 

Coronavirus, Rezza: "Iniziata la trasmissione intrafamiliare"

"Per la sesta settimana consecutivamente aumenta il numero di casi di covid-19 nel nostro Paese anche se l'RT si mantiene di poco superiore ad 1. Sono molti i focolai segnalati in diverse regioni italiane anche se sta diminuendo il numero di questi causati da rientri da turistici. Aumenta purtroppo l'età alla diagnosi che ora di circa 35 anni il che sta a significare un inizio di trasmissione intrafamiliare". Lo dice il professor Giovanni Rezza, Direttore Generale Prevenzione Ministero della Salute commentando il report settimanale. "Naturalmente - conclude - per tutti questi motivi è necessario continuare a tenere comportamenti prudenti quali distanziamento sociale e quindi soprattutto evitare assembramenti, utilizzare le mascherine in luoghi pubblici in particolare e naturalmente mantenere una sana ed accurata igiene delle mani".

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