Sabato, 5 Dicembre 2020

Scuole e università chiuse per coronavirus: che cosa cambia

Scuole chiuse nelle zone rosse, attività didattiche sospese in tutta Italia. Le misure a sostegno delle famiglie che hanno figli sotto i 14 anni arriveranno però solo in un atto di legge successivo al decreto

Il premier Conte e il ministro dell'istruzione Azzolina (FOTO ANSA ANGELO CARCONI)

Il Governo ha deciso di disporre la chiusura delle scuole "in via prudenziale" per contenere la diffusione del coronavirus. Questa sera il presidente del Consiglio dei ministri firmerà il decreto che contiene una serie di norme per fronteggiare l'emergenza. Vediamo quindi nel dettaglio cosa cambia da domani 5 marzo 2020.

Scuole chiuse fino al 15 marzo

Il provvedimento prevede la chiusura delle scuole nelle zone rosse e la sospensione delle attività didattiche nel resto del Paese da domani 5 marzo a domenica 15 marzo. Con la sospensione, in pratica, va a scuola solo il personale amministrativo e docenti: a casa solo gli studenti. 

Le assenze maturate dagli studenti a causa dell'emergenza Coronavirus non saranno computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni.

Università chiuse fino al 15 marzo

Fino al 15 marzo sono sospese le attività didattiche anche nelle Università. A confermarlo il ministro dell'Università e la Ricerca, Gaetano Manfredi. È disposta la sospensione delle attività didattiche e curriculari delle università e delle istituzioni Afam italiane.

Nell'esercizio della loro autonomia gli atenei potranno garantire la formazione a distanza.

Gli atenei continuano a sviluppare tutte le attività di ricerca e a garantire tutti gli altri servizi agli studenti nel rispetto delle disposizioni del ministero della Salute.

Scuole chiuse, sostegni alle famiglie

Le misure a sostegno delle famiglie che hanno i figli sotto i 14 anni non rientreranno nel provvedimento adottato dal governo, ma in una successivo atto di legge. Lo ha spiegato il ministro per le Pari opportunità Elena Bonetti.

"Il Dpcm - ha detto - è un provvedimento di tipo amministrativo che ha lo scopo di contenere la diffusione del coronavirus. Le misure che ho proposte andranno in un prossimo provvedimento di legge che verrà esaminato al più presto".

Tra le proposte misure di sostegno e aiuto alle famiglie con un sostegno economico per le spese di babysitting e l'estensione dei congedi parentali per le lavoratrici e i lavoratori.

Coronavirus, le misure del Governo

Il comitato tecnico scientifico nominato dal premier Giuseppe Conte aveva messo a punto, ieri, una lista di raccomandazioni da tenere per cercare di contenere il coronavirus, una sorta di vademecum di comportamenti da tenere per evitare la diffusione della Covid-19: mantenere nei contatti sociali una distanza interpersonale di almeno un metro, evitare abbracci e strette di mano, evitare i luoghi affollati, mentre alle persone sopra i 65 anni con patologie viene raccomandato di evitare i luoghi affollati. Le raccomandazioni degli scienziati sono state inviate al ministero della Salute.

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