Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Coronavirus, scuole chiuse in tutta Italia fino al 3 aprile

La decisione del governo annunciata dal premier Giuseppe Conte: la sospensione delle attività didattiche viene prorogata fino al 3 aprile in tutto il Paese. Il ministro Azzolina: "Una misura dolorosa ma necessaria"

Scuole di ogni ordine e grado chiuse in tutta Italia fino al 3 aprile 2020. "La sospensione delle attività didattiche viene prorogata fino al 3 aprile in tutta Italia", ha annunciato il premier Giuseppe Conte. E' la decisione del governo che ha esteso i divieti adottati per le zone rosse a tutto il territorio italiano, rendendo di fatto il Paese "zona protetta" nel corso dell'emergenza coronavirus.

Coronavirus, scuole e università chiuse in tutta Italia fino al 3 aprile 2020

"Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha appena annunciato l'estensione delle misure di contenimento del #Coronavirus su tutto il territorio nazionale. Sarà un'unica grande zona protetta. La decisione riguarda anche le scuole: le attività didattiche sono quindi sospese in tutto il Paese fino al 3 Aprile". Lo ha scritto su Facebook il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, annunciando che "già a partire dalle prossime ore forniremo a tutti informazioni più dettagliate, come abbiamo fatto in questi giorni. È una misura dolorosa ma necessaria, che condivido. Mi impegno a stare ancora più vicino a studenti e personale scolastico. Andremo avanti affrontando insieme questa emergenza. Le attività si sospendono - ha concluso - ma #lascuolanonsiferma".

I numeri dell'epidemia da coronavirus hanno spinto il governo a provvedere ad una nuova stretta sulle regole da tenere per contenere il contagio (qui tutti i dettagli). Le nuove misure saranno stasera (lunedì 9 marzo) in Gazzetta Ufficiale e diventeranno operative da martedì 10 marzo.

"Non c'è più tempo. Tutta Italia sarà zona protetta", ha detto il presidente del Consiglio in quello che è senza dubbio l'annuncio più drammatico della sua esperienza di governo. Non più zona rossa, verde o gialla. Tutti gli spostamenti sono vietati se non per comprovati motivi di salute, di necessità o di lavoro, in tutta Italia. "Sarà possibile l'autocertificazione per la giustificazione degli spostamenti, ma se ci fosse un'autocertificazione non veritiera ci sarebbe un reato", ha precisato Conte.

"I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi, delle persone ricoverate in terapia intensiva e subintensiva e ahimè anche delle persone decedute. La nostre abitudini quindi vanno cambiate. Vanno cambiate ora. Ho deciso di adottare subito misure ancora più stringenti, più forti. Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare come 'io resto a casa'. Non ci sarà più una zona rossa nella penisola. Ci sarà l'Italia zona protetta". 

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