Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Coronavirus, Ricciardi: "Ridimensionare l'allarme, 80 su 100 guariscono spontaneamente"

La malattia "va posta nei giusti termini" ha spiegato l'ex presidente dell'istituto superiore di sanità. Ricciardi ha ricordato che l'Italia ha effettuato circa 4mila test, la Francia solo 300. Il Regno Unito ben 6795, ma "usa una metodica diversa dalla nostra"

Foto di repertorio

Ridimensionare l’emergenza. È questo l’appello lanciato da Walter Ricciardi dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) durante la conferenza stampa alla Protezione civile a Roma. "Su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili in ambiente sanitario, il 5% è gravissimo, di cui il 3% muore" ha spiegato Ricciardi. "Peraltro sapete che tutte le persone decedute avevano già delle condizioni gravi di salute".

Per questo motivo "dobbiamo ridimensionare questo grande allarme, che è giusto, da non sottovalutare, ma la malattia va posta nei giusti termini".

In Italia 4mila tamponi, nel Regno Unito 6.795. "Ma i metodi sono diversi"

Ricciardi ha dato anche qualche numero sui controlli effettuati nei pazienti a rischio. "L'Oms dice i tamponi vanno fatti solo ai soggetti sintomatici: chi ha tosse, febbre e altri sintomi, ed inoltre se sono stati in determinate zone a rischio. La Francia di questi tamponi ne ha fatti 300, noi 4000. La Gran Bretagna usa una metodica diversa dalla nostra ma ne ha fatti 6000. Va seguito un protocollo rigoroso ed un'unica linea d'intervento".

Secondo gli ultimi dati diffusi dal ministero della sanità inglese, i tamponi effettuati nel Regno Unito sono 6.795. Le persone trovate positive sono 13, inclusi i 4 cittadini britannici che hanno contratto il virus sulla Diamond Princess.

Conte: "Il tampone va fatto solo in casi circostanziati"

Il presidente del consiglio Conte oggi ha spiegato che "la prova tampone non va fatta diffusamente" ma "solo in alcuni circostanziati casi", non è che "qualcuno oggi avverte un’influenza, una febbre anche alta e fa la prova tampone. Assolutamente non sono queste le raccomandazioni della comunità scientifica, dei nostri scienziati, dei nostri virologi". 

"Il fatto probabilmente in questi giorni di avere esagerato con la prova tampone è un fatto che non risponde - ha aggiunto Conte - alle prescrizioni della comunità scientifica: altrimenti finiremo col drammatizzare quella che è una emergenza sanitaria ma va affrontata con criteri di razionalità, seguendo dei protocolli molto lineari, di qui l’ordinanza di quest’oggi che riguarderà la restante parte del territorio, o, diversamente avremo l’effetto di diffondere false sicurezze che sono illusorie, generano soprattutto confusione".

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