Venerdì, 4 Dicembre 2020
Ma si può andare a sciare?

Sciare al tempo del Covid: il documento che riapre le settimane bianche

Colori regionali permettendo, presto si potrà tornare a vivere la montagna rispettando le nuove norme che dovranno trovare l'ok del governo

Assembramenti all'apertura degli impianti prima dell'ultimo dpcm

Nuove regole per riaprire in sicurezza i comprensori sciistici: è questo l'intento del documento che lunedì approderà alla conferenza delle Regioni per poi essere sottoposto al Governo e al vaglio del Comitato tecnico scientifico. Dopo lo stop alle settimane bianche in virtù delle attuali ordinanze del ministero della Salute, nelle regioni gialle (e forse anche in quelle arancioni) anche gli sciatori amatoriali potranno tornare a vivere la montagna, in sicurezza. 

Come anticipa l'agenzia Ansa, tra le norme previste l'obbligo della mascherina chirurgica da tenere sotto lo scaldacollo, ma presenze contingentate su funivie e cabinovie che potrebbero operare al 50% della capienza massima. Nessun limite invece per le seggiovie. Per limitare gli assembramenti sulle piste è previsto anche un tetto massimo di skypass giornalieri, con abbonamenti da acquistare online per evitare code alle biglietterie. 

Una speranza per le attività di Veneto, Friuli e Trentino che potrebbero riaprire ai villeggianti invernali se i territori non dovessero subire ulteriori restrizioni.

Nonostante sia ancora incerta la data dell’eventuale inizio della stagione invernale, molti comprensori altoatesini hanno cominciato proprio in questi giorni ad innevare le piste da sci. Situazione diversa invece in Trentino dove l’Assessore al Turismo della Provincia autonoma di Trento, Roberto Failoni, nei giorni scorsi ha affermato che gli impianti di risalita potrebbero aprire intorno al 15 dicembre, poco prima la disputa delle gare di Coppa del Mondo di sci sulle nevi italiane.

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