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Lunedì, 3 Ottobre 2022
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Coronavirus, la Spagna va contro corrente: si torna al lavoro

Per non deprimere ulteriormente l'economia il governo Sanchez ha deciso di allentare le misure di contenimento. L'epidemia però non si ferma: anche oggi le vittime sono state più di 500

In Spagna si torna al lavoro. Dopo due settimane di lockdown totale, il governo del Paese ha deciso di allentare le misure di contenimento: anche chi è impiegato in attività non essenziali, con le dovute cautele, potrà tornare a lavorare. Via libera alla riapertura di fabbriche (anche se non producono beni indispensabili), uffici e cantieri edili. Per le imprese di costruzioni sono previste limitazioni particolari, ma del resto anche la riapertura degli uffici avverà in modo graduale: per ora torneranno dietro alla scrivania solo quei dipendenti che non possono lavorare da casa.

Restano invece chiusi bar, ristoranti, hotel, strutture ricreative, centri sportivi. Serrande abbassate anche per i negozi che non vendono beni di prima necessità. Resta tuttora in vigore il divieto di uscire di casa se non per fare la spesa. Insomma, non è un liberi tutti. Il governo Sanchez ha insitito molto su questo punto: le misure di contenimento non sono state cancellate, ma per non deprimere ulteriormente l’economia è stato deciso di riaprire parte delle aziende chiuse con il precedente decreto del 30 marzo. 

Il ministero della Salute ha raccomandato ai lavoratori di stare ad almeno un metro di distanza l’uno dall’altro, se possibile anche due. Laddove ciò non fosse possibile è consigliato l’uso della mascherina (il governo spagnolo ne sta distribuendo gratuitamente dieci milioni). Insomma, si torna al lavoro con molta prudenza, ma anche con tanti dubbi. Molti governatori locali e diversi virologi hanno contestato la scelta del governo Sanchez: il timore è che riaprire ora possa portare ad un aumento dei contagi, e dunque ad un nuovo picco. Dall’altro canto la preoccupazione dell’esecutivo è che proseguire con il lockdown totale possa avere conseguenze economiche e sociali anche più devastanti del covid. 

Coronavirus, qual è la situazione in Spagna

In Spagna i casi accertati di coronavirus sono quasi 170mila. Ieri sono stati registrati circa 3800 contagi e oggi l'aumento è stato ancora più contenuto: "solo" 2665 positivi più di ieri. Nei giorni festivi tuttavia il numero dei tamponi analizzati è più basso del solito. Il numero dei decessi sta lentamente scendendo: oggi i decessi sono stati 517, contro i 749 di una settimana fa. Il coronavirus ha ucciso più di 17mila persone. In Italia, dove l'epidemia è arrivata una settimana prima, il covid ha fatto quasi ventimila vittime, ma in entrambi i Paesi il numero dei morti è probabilmente sottostimato. 
 

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