Domenica, 18 Aprile 2021

Coronavirus e casi ''in entrata'', l'esperto: ''Tamponi a chi arriva dai Paesi con casi in crescita''

Molti dei nuovi focolai registrati in Italia sono stati innescati da persone provenienti dall'estero.  Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma: ''Attenzione a porti, aeroporti e stazioni''

Foto di repertorio

L'esplodere di nuovi focolai in diverse Regioni italiane preoccupa gli esperti, soprattutto perché molti di questi sono stati provocati da persone in arrivo dall'estero o di ritorno per viaggi di lavoro.

Secondo Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma, l'unico modo per evitare il ripetersi di queste situazioni, è necessario monitorare con attenzione le persone rientrate da Paesi extra Schengen: "Serve una grande attenzione a porti, aeroporti e stazioni. Occorre fare i tamponi a tutti i passeggeri provenienti da Paesi nei quali il virus è in crescita. Non basta la temperatura o l’autocertificazione". 

Coronavirus, Vaia: ''Vedo troppa rilassatezza in giro''

"Il coronavirus è tema che coinvolge tutti i settori della società civile. Non è sufficiente che la sanità pubblica faccia bene, come ha fatto finora - rimarca Vaia - Ciascuno deve partecipare anche i cittadini con il loro comportamento perché vedo troppa rilassatezza in giro. E anche i gestori di piccole e grandi società devono fare la loro parte. Nel caso dell’aeroporto di Fiumicino anche Adr. Ma non solo - suggerisce il direttore - le grandi stazioni, gli stabilimenti balneari, i gestori di discoteche e luoghi di intrattenimento. Una grande e sinergica alleanza per sconfiggere definitivamente il virus".

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