Giovedì, 15 Aprile 2021

Coronavirus, polemiche sui tamponi inviati alle regioni: "Non vorrei che fossero solo i bastoncini"

Il virologo Andrea Crisanti a 'Piazza Pulita': "C'è una carenza pazzesca di reagenti, tutte le regioni si lamentano". E il viceministro della Salute Sileri ammette: "Stiamo lavorando per l'approvvigionamento"

Foto di repertorio

In Italia sui reagenti per i tamponi "c'è una carenza pazzesca, tutte le regioni si lamentano". "Mi piacerebbe sapere se questi 5 milioni sono accompagnati dai reagenti. Ne dubito". Così, in collegamento con Piazza Pulita su La7, il direttore del laboratorio di Microbiologia dell'Università di Padova, ha commentato l'annuncio di Palazzo Chigi sui 5 milioni di tamponi da inviare nei prossimi due mesi alle regioni. "Altri 5 milioni di tamponi? Non vorrei che fossero i bastoncini", ha osservato il virologo. E ancora: "Sono sorpreso. Cosa vuol dire? Sono i bastoncini con la garza assorbente per prendere il materiale della mucosa, o sono tutti i reagenti che li accompagnano? Perché mi pare che è questa la risposta che bisogna dare".

Sileri: "In alcuni casi i reagenti non sono stati consegnati"

A fare chiarezza è poi intervenuto il viceministro della salute Pierpaolo Sileri, che tuttavia ha ammesso le difficoltà nel reperire i reagenti sul mercato. "Il totale del materiale consegnato per fare i tamponi è circa 3 milioni e 700mila pezzi". Ma "in questi 3,7 milioni - ha detto Sileri - ci sono i bastoncini per fare la campionatura nel naso o in gola. I tamponi consegnati sono stati 2 milioni e mezzo. In alcuni casi i reagenti non sono stati consegnati e c'è stato un approvvigionamento locale da parte delle regioni". 

Quello dei reagenti, ha aggiunto, "è il problema principale, perché il tampone lo consegni ma se non c'è il reagente è come non averlo". Insomma, a due mesi dall’inizio dell’emergenza il problema del reperimento dei reagenti non sembra ancora risolto: "Si sta lavorando per  l’apporivvigionamento, perché se dobbiamo arrivare a 5 milioni di tamponi nei prossimi mesi puoi avere tampone, il bastoncino, ma se non hai il reagente non ci fai nulla".

Crisanti: "In Veneto ci siamo attrezzati con un test fatto in casa"

Ma il Veneto con i tamponi come ha fatto? "Abbiamo iniziato a farceli da soli il 20 gennaio - ha detto il virologo Crisanti - quando abbiamo avuto notizia dell'epidemia in Cina. Ci siamo attrezzati, abbiamo sviluppato un test fatto in casa, praticamente identico a quello che aveva fatto lo Spallanzani e ci siamo approvvigionati per mezzo milione di reagenti, dopodiché abbiamo comprato una strumentazione che li miniaturizzava e adesso ne abbiamo per 2 milioni e mezzo".

Video embed da La7

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