Martedì, 27 Luglio 2021
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Coronavirus e trasporti: la situazione per mezzi pubblici, treni e aerei

Mezzi pubblici al momento regolari nelle città italiane. Treni e aerei (esclusi i voli già cancellati dalle compagnie) continueranno a partire, anche se rimane la disposizione che invita a mettersi in viaggio solo se necessario e con autocertificazione. Ecco chi può spostarsi e come

Foto archivio Ansa

L'Italia diventa "zona protetta" per l'emergenza coronavirus: il decreto annunciato lunedì sera dal premier Giuseppe Conte è stato firmato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Le nuove disposizioni per contrastare la diffusione del coronavirus sono in vigore da martedì 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile in tutto il Paese. Tra le principali misure del nuovo Dpcm c'è la stretta sugli spostamenti, non solo nella Lombardia e nelle 14 province già al centro del precedente decreto di domenica 8 marzo, ma in tutta Italia.

Cosa succede dunque nel settore trasporti con le nuove misure? Al momento, i mezzi pubblici nelle città italiane sono regolari: nessuna limitazione alla circolazione prevista per bus, tram e metropolitane. In molte città l'accesso su bus e tram avviene dalle porte posteriori, non vengono venduti biglietti a bordo ed è prevista una zona di sicurezza per i conducenti. Il consiglio però è di evitare gli assembramenti e limitare gli spostamenti (anche con i mezzi pubblici) alle situazioni di necessità. Potrebbero tuttavia arrivare provvedimenti ancora più drastici. Almeno in Lombardia, dove l'assessore al Welfare Giulio Gallera ha sottolineato di aver "già chiesto al governo la chiusura dei negozi" e spiegato che in queste ore "valuteremo col presidente Fontana di chiedere anche la chiusura dei trasporti e delle attività produttive".

Una cosa è certa: i cittadini su tutto il territorio nazionale possono muoversi solo per "comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute". L'epidemia di coronavirus in Italia impone da parte di tutti il rispetto rigoroso di precauzioni sanitarie per evitare il contagio da Covid-19, nonché la collaborazione con le Autorità e le forze di Polizia chiamate a prestare aiuto e soccorso in supporto a chi ne ha bisogno.

Non si ferma la circolazione delle merci né il trasporto pubblico. E' possibile andare a fare la spesa. Chi si sposta sul territorio deve autocertificare le ragioni per cui lo fa: per chi trasgredisce o dichiara il falso sono previste sanzioni che vanno fino all'arresto. Treni e aerei continueranno a partire, esclusi i voli già cancellati dalle compagnie (si consiglia di verificare partenze ed eventuali cancellazioni dei voli da e per l'Italia sul sito della compagnia aerea). Nelle ultime ore British Airways, Ryanair, EasyJet, Wizz Air hanno cancellato o sospeso i voli da e per l'Italia.  

Trasporti, spostamenti e controlli: le nuove misure e i divieti

E' bene ricordare che un divieto assoluto per gli spostamenti, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus. Si raccomanda il rigoroso rispetto delle indicazioni fornite dalle autorità e l’adozione di comportamenti responsabili. La collaborazione di tutti è fondamentale. I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni. Lungo la viabilità ordinaria i controlli saranno svolti oltre che dalla Polizia anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali.

Nelle stazioni ferroviarie la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle Ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, alla canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan”. Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni.

Negli aeroporti i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati anche per i voli in arrivo. Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso.

La veridicità dell'autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli. La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti prevede l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda fino a 206 euro salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale (delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica).

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