Venerdì, 16 Aprile 2021

Coronavirus, primi test del vaccino "anglo-italiano" sull'uomo: a che punto siamo

I ricercatori dell'Università di Oxford inizieranno a testare un vaccino per Covid-19 negli esseri umani già giovedì 23 aprile. E' stato messo a punto da scienziati inglesi e italiani

Foto archivio Ansa

Prosegue la fase di sviluppo e sperimentazione di un potenziale vaccino contro il nuovo coronavirus. I ricercatori dell’Università di Oxford inizieranno a testare un vaccino per Covid-19 negli esseri umani già giovedì 23 aprile. Le prime dosi saranno date a volontari. "In tempi normali, raggiungere questo stadio avrebbe richiesto anni", ha annunciato il ministro della Salute britannico, Matt Hancock, nella conferenza stampa quotidiana dedicata all'emergenza Covid-19.

Il vaccino in questione è frutto di una partnership anglo-italiana, nata dalla collaborazione tra la Advent-Irbm, un'azienda di bioingegneria situata a Pomezia alle porte di Roma e il Jenner Institute dell’università di Oxford. Nelle ultime settimane, il team ha accelerato le ricerche sull’onda del crescente numero di morti e contagi da nuovo coronavirus. L’obiettivo del governo britannico è avere un vaccino pronto per l’autunno, per poter vaccinare con milioni di dosi il personale sanitario e le forze dell’ordine già a settembre. C'è ottimismo, ma non è un obiettivo facile da raggiungere. Nei giorni scorsi, la responsabile del team, la virologa Sarah Gilbert, si è detta ottimista sul risultato degli studi e sul fatto che funzionerà: "Personalmente sono molto fiduciosa. Penso, con un buon grado di ottimismo, che ci sono ottime possibilità che funzioni". Sarebbero anche in corso trattative con diversi governi per un investimento rilevante che accelererebbe ulteriormente la sua produzione industriale.

Il ministro della Salute britannico, Matt Hancock, ha comunque annunciato di aver messo a disposizione venti milioni di sterline - 22,60 milioni di euro - per il team di Oxford e altri ventidue milioni di sterline - 24,90 milioni di euro - per un altro progetto di vaccino sviluppato all’Imperial College di Londra. Il dipartimento per le malattie infettive dell'Imperial College di Londra ha avviato la ricerca di volontari sani, di età compresa fra i 18 e i 55 anni, per la prima fase dei test sul vaccino per il Covid-19 in via di sviluppo presso i suoi laboratori. Ai volontari selezionati sarà corrisposta la cifra di 625 sterline.

"Daremo loro tutte le risorse di cui hanno bisogno per massimizzare le loro possibilità di successo al più presto", ha sottolineato Hancock. Pur ricordando che il processo di sviluppo di un vaccino è fatto di tentativi ed errori, nonostante le incertezze, "i vantaggi di essere il primo Paese al mondo a sviluppare un vaccino - ha spiegato il ministro - sono così enormi che ci mettiamo tutte le risorse possibili". In questo modo, "se uno di questi due vaccini funziona ed è sicuro, possiamo renderlo disponibile ai britannici non appena umanamente possibile".
 

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