Venerdì, 16 Aprile 2021
Italia

Zangrillo alza la polemica: "Io molto più scienziato di tanti altri"

Il primario dell'ospedale San Raffaele di Milano ritorna sulle affermazioni finite al centro delle polemiche: "Non sono assolutamente pentito -ha aggiunto Zangrillo- il coronavirus è clinicamente inesistente. Sono rinfrancato dalla forza della verità"

Alberto Zangrillo, medico di Silvio Berlusconi, all'uscita dell'ospedale San Raffaele, 1 maggio 2019. ANSA/NICOLA MARFISI

"È veramente strano constatare che la verità porti alla contrapposizione tra scienziati". A dichiararlo all'Adnkronos Salute è Alberto Zangrillo, direttore delle Unità di anestesia e rianimazione generale e cardio-toraco-vascolare dell'ospedale San Raffaele di Milano, tornando sulle polemiche scaturite dopo le sue dichiarazioni sulla situazione attuale con Covid-19. Con prese di posizione anche da parte di componenti del Comitato tecnico scientifico sul coronavirus.

"Ho dichiarato, e lo ripeto, che 'il virus è clinicamente inesistente'. Non ho mai affermato che il virus è mutato, e soprattuto ho visto con i miei occhi le drammatiche conseguenze dell'epidemia nella sua fase acuta. La mia dichiarazione nasce dall'osservazione clinica", ribadisce l'esperto che conferma di appoggiare tutte le raccomandazioni di buonsenso in merito alle strategie per contenere l'epidemia. 

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Tuttavia poco più tardi una nuova presa di posizione rischia di riaccendere la tensione. Lo stesso Zangrillo intervenendo a 'Uno, nessuno, 100Milan' su Radio24 ha asserito di essere molto più scienziato di quanti fanno parte del Comitato tecnico scientifico.

"Una cosa che trovo fastidiosa di questo Paese è che i clinici siano da una parte e gli scienziati dall'altra. Noi dobbiamo intenderci sulla qualifica di scienziato, perché se andiamo a vedere i parametri io sono molto più scienziato di tanti autoproclamatosi scienziati, anche facenti parte del Comitato tecnico scientifico". 

"In Italia e nel mondo - ha sottolineato il primario - per essere scienziati bisogna produrre scientificamente e la produzione scientifica ha dei parametri molto precisi: basta andare nei motori di ricerca e nelle librerie internazionali e vedere quello che ha prodotto scientificamente Zangrillo. E alla fine se vogliamo facciamo la classifica".

Quanto alle affermazioni finite al centro delle polemiche, "non sono assolutamente pentito", ha aggiunto Zangrillo. "Sono rinfrancato dalla forza della verità - ha precisato - perché quello che ho detto non è che il virus è scomparso, come maliziosamente qualche testata ha messo nei titoli. Io sono certo che il virus sia ancora tra di noi, però ci sono tanti virus tra di noi. Io ho detto testualmente 'il virus è clinicamente inesistente, scomparso'. Se uno omette il clinicamente per farmi del male, fa del male a se stesso".

Infine, ha chiarito l'esperto, "io non invito i ragazzi a festeggiare nelle piazze senza mascherine abbracciandosi o baciandosi. Io invito alla prudenza e a osservare le norme di buonsenso che ci porteranno nel giro di un mese a dimenticarci del dramma che abbiamo vissuto. Quando dico queste cose, le dico con un retropensiero molto doloroso a tutte le persone che non ce l'hanno fatta e ai loro congiunti".

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