Domenica, 16 Maggio 2021

Nuova tegola sul piano vaccini? Cosa succede con Johnson&Johnson

Secondo Reuters l'azienda avrebbe dei problemi di approvvigionamento che potrebbero complicare i piani per fornire 55 milioni di dosi nel secondo trimestre. L'Ue per ora non conferma e non smentisce

Foto di repertorio

Johnson&Johnson avrebbe comunicato all'Unione europea che sta affrontando problemi di approvvigionamento che potrebbero complicare i piani per fornire 55 milioni di dosi nel secondo trimestre dell'anno, secondo quanto ha riferito un funzionario dell'Ue a Reuters. J&J, secondo la fonte, ha detto all'Ue la scorsa settimana che i problemi di fornitura di ingredienti e attrezzature per la produzione di vaccini fanno si' che potrebbe non raggiungere l'obiettivo di fornire 55 milioni di dosi all'Unione entro la fine di giugno. Il funzionario europeo ha spiegato comunque che la società ha detto che raggiungere tale obiettivo non è impossibile ma che ha mostrato una certa cautela. Il vaccino monodose di J&J dovrebbe essere approvato questa settimana dall'Agenzia europea per i medicinali (Ema). 

L’azienda si era impegnata a fornire 200 milioni di dosi nel 2021. È dunque evidente che un eventuale ritardo della multinazione rappresenterebbe un ulteriore colpo ai piani di vaccinazione dell'Unione, che sono stati ostacolati da forniture irregolari da parte di altri produttori di vaccini, in particolare AstraZeneca. L’Italia dovrebbe ricevere le prime dosi di questo vaccino ad aprile per un totale di 7,5 milioni nel secondo trimestre dell’anno.

Cosa succede con il vaccino Johnson&Johnson

 La Commissione Europea è in "contatto con tutti gli sviluppatori di vaccini" anti-Covid, "inclusa Johnson & Johnson, per assicurarsi di avere puntuali consegne di sufficienti quantità di vaccini, in linea con gli impegni delle società". Lo ha fatto sapere un portavoce della Commissione Europea, non smentendo le indiscrezioni riportate da Reuters, che confermano che anche Johnson & Johnson, come già AstraZeneca, potrebbe avere problemi nell'assicurare la consegna delle dosi di vaccini pattuite per il secondo trimestre 2021 con l'Ue. J&J avrebbe informato la Commissione della situazione, in vista del via libera di dopodomani. La Commissione comunque "non commenta sui calendari delle consegne delle singole società", conclude il portavoce.

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