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Lunedì, 24 Giugno 2024
41bis / Sassari

"Nessuno sconto per Cospito"

La procura generale insiste con il massimo rigore e non si smuove dalla richiesta di condannare l’anarchico all’ergastolo.

"Cospito non merita sconti". La procura generale insiste con il massimo rigore e non si smuove dalla richiesta di condannare l’anarchico all’ergastolo. Il processo d’appello bis è ripreso ieri a Torino dopo la pronuncia con cui la Consulta, sdoganando la possibilità di spalmare l’attenuante del "fatto lieve" anche sul reato di strage politica, permette ai giudici di infliggere una pena diversa da quella del carcere a vita.

"Noi - ha spiegato in aula il pg Francesco Saluzzo - non siamo obbligati a fare sconti che non siano dovuti. E Cospito non merita nulla". Al centro dell'attenzione c'è uno dei numerosi episodi contestati nel maxi processo Scripta Manent: l’attentato del 2 giugno 2006 alla scuola Allievi carabinieri di Fossano, in provincia di Cuneo, con l'esplosione di due ordigni. Se non ci furono vittime o feriti fu, secondo il pg, soltanto per una semplice casualità. 

Le difese hanno preso atto che per la Cassazione si tratta di una "strage politica", ma hanno ribadito che non solo non ci furono morti, ma nemmeno grossi danni, e che "quando si dice 'strage' si pensa a Capaci o alla stazione di Bologna, non a una roba del genere". 

Alfredo Cospito, in collegamento dal penitenziario di Sassari, ha preso la parola e nel corso di una lunga dichiarazione spontanea ha criticato il regime di 41 bis ("è la vera faccia della Repubblica") e ha denunciato la condizione delle carceri italiane.

Come sta Cospito oggi

L'anarchico si sta riprendendo dalle conseguenze del lungo sciopero della fame dei mesi scorsi. "Si sta riprendendo fisicamente, il piede non sta ancora bene, probabilmente ci sarà una forma di menomazione che proseguirà nel tempo, però, per il resto va meglio, si sta riprendendo". Così Flavio Rossi Albertini, avvocato di Alfredo Cospito interpellato sulle condizioni di salute del suo assistito dopo il lungo sciopero della fame.

"Sta tentando di superarlo e compiere quei primi passi che gli consentano di ripristinare una condizione accettabile", ha aggiunto, poi, a chi gli domandava se è fiducioso sull’esito del processo, ha concluso: "non credo sia particolarmente fiducioso, semplicemente attende esito".

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