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Domenica, 5 Dicembre 2021
Battaglia ancora lunga

"La pandemia continuerà per tutto il 2022"

Secondo gli esperti dell'Oms, la battaglia contro il Covid andrà avanti ''un anno più del necessario". Intanto, rallenta la discesa dei contagi nel mondo

La fine della pandemia non è ancora così vicina. Nonostante l'arrivo dei vaccini e la situazione in via di miglioramento in alcuni Paesi, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità ''la pandemia di Covid andrà avanti un anno più del necessario". Secondo Bruce Aylward, funzionario senior dell'Oms, ciò significa che la crisi di Covid potrebbe "trascinarsi facilmente per tutto il 2022".

Meno del 5% della popolazione africana è stata vaccinata, rispetto al 40% nella maggior parte degli altri continenti. Il dottor Aylward ha fatto appello affinché le aziende farmaceutiche possano dare la priorità ai paesi a reddito più basso. I paesi ricchi, ha detto, hanno bisogno di "fare un bilancio" di dove si trovano con i loro impegni di donazione presi in occasione di vertici come il G7 di questa estate. "Posso dirvi che non siamo sulla buona strada", ha commentato. "Dobbiamo davvero accelerare o sapete una cosa? Questa pandemia andrà avanti per un anno in più del necessario".

Contagi da Covid: la discesa rallenta

Rallenta il trend in discesa dei nuovi casi e dei morti Covid, che si osservava da settimane nel mondo. Negli ultimi 7 giorni presi in esame dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), i numeri si stanno stabilizzando a livello globale: i contagi registrati sono oltre 2,7 milioni e oltre 46mila sono stati i decessi nel periodo 11-17 ottobre, con un calo rispettivamente del 4 e del 2%. L'inversione di tendenza comincia a essere chiara nella regione Europea, che è l'unica area a registrare per la terza settimana consecutiva un aumento dei nuovi casi di Covid: +7% rispetto alla settimana precedente, per un totale che supera 1,3 milioni di contagi in 7 giorni.

Anche sul fronte delle morti il dato è in crescita: +4%, per un totale settimanale di 17.998. Nel periodo considerato dal bollettino Oms, un caso su 2 è stato registrato in Europa e quasi il 40% delle morti segnalate a livello globale. Lievissimo aumento dei decessi (1%) anche nella regione del Pacifico occidentale. La più grande diminuzione dei nuovi casi settimanali è stata segnalata invece dalla regione Africana (18%), seguita dalla regione del Pacifico occidentale (17%). Il numero cumulativo di casi confermati segnalati a livello globale è ora superiore a 240 milioni e il numero cumulativo delle morti è superiore a 4,8 milioni. Anche il più grande calo dei nuovi decessi settimanali è stato segnalato dalla regione Africana, che mostra una diminuzione del 24% rispetto alla settimana precedente.

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