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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Il caso

Covid, corsa all'azitromicina: "Ora è introvabile per colpa di alcuni medici incapaci"

Serve a tantissimi che ne avrebbero realmente bisogno, ma l'antibiotico spacciato come una possibile cura contro l'infezione da coronavirus ora non si trova

C'è un antibiotico che in Italia è diventato quasi impossibile da trovare, l'azitromicina. Tutta colpa dell'informazione errata che serva a qualcosa per trattare il covid. Ne ha parlato anche Massimo Galli, già direttore di Malattie infettive all'ospedale Sacco di Milano. "È da incompetenti continuare a prescrivere un antibiotico in caso di covid. Un medicinale che non serve assolutamente a nulla in questa malattia. E che rischia di far mancare il farmaco a chi ne ha veramente bisogno. E c'è il pericolo di buttare alle ortiche l'utilità di una molecola importante: ci sono medici che si dovrebbero vergognare a continuare a fare ricette. Non serve a nulla e non va fatto", ha detto Galli all'Adnkronos Salute sulla vicenda dell'antibiotico azitromicina diventato introvabile perché iperprescritto.

In Italia si abusa di antibiotici

Non è una giustificazione per Galli il fatto che, da parte di alcuni medici, ci possa essere un'accondiscendenza alle richieste dei pazienti: "Se si cede - afferma - vuol dire che non si è in grado di fare il proprio mestiere. Ci sono fior di lavori scientifici che ci dicono che questo antibiotico non serve a nulla nel Covid, le complicazioni polmonari batteriche non sono frequenti in questa infezione virale".

Il nostro Paese, sottolinea l'esperto, "è in testa alle classifiche di isolamento di batteri resistenti agli antibiotici. Questo per l'iperprescrizione e l'inappropriatezza nell'uso di questi farmaci. Lo abbiamo detto in tutti i modi. Credo francamente che questo ultimo esempio sia scoraggiante: si butta via denaro e si corrono rischi evitabili".

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