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Lunedì, 24 Gennaio 2022
"Il picco la prima settimana dell'anno"

Covid, l'appello di Brusaferro: "Mascherine ffp2 e vaccini ai bimbi"

Intanto oggi entrano in vigore le nuove norme sulla quarantena, accorciata: cosa cambia

Prudenza e responsabilità: sono queste, in estrema sintesi, le parole chiave per l’ultimo giorno del 2021 e per le prime settimane del 2022 secondo Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e portavoce del Comitato tecnico scientifico (Cts). Che in un'intervista al Corriere della Sera racchiude ha fatto il punto sulla situazione contagi, cresciuti esponenzialmente nelle ultime settimane nonostante l’aumento di vaccinati con terza dose.

Brusaferro ha confermato al Corriere l’importanza di attenersi ai principi chiave ribaditi più volte dal Cts, soprattutto alla luce degli ultimi provvedimenti adottati dal governo per impedire che l’impennata di contagi costringa l’Italia in quarantena: indossare le mascherine ffp2, evitare i luoghi affollati soprattutto se al chiuso e vaccinare i più piccoli durante le feste per arrivare preparati al ritorno a scuola.

“L’alleggerimento della quarantena per le persone vaccinate con la maggiore copertura (tre dosi o due se non sono passati 120 giorni) e che hanno contatti con soggetti positivi, fa appello al buonsenso nel gestire i nostri comportamenti - ha detto Brusaferro - Le precauzioni per loro? Indossare sempre la mascherina Ffp2, per maggior sicurezza, evitare gli assembramenti, avere attenzione se si sta vicino a persone fragili e arrivare al test di negatività. Questo significa vivere la libertà con consapevolezza".

Il picco dei contagi è atteso per la prima settimana del 2022, principalmente a causa della rapida diffusione della variante omicron: "La crescita dei casi è netta e rapidissima. Siamo a oltre 600 positivi ogni 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni. È un segnale chiaro - ha detto Brusaferro - L’attività diagnostica è intensa. Circa un milione di test al giorno: una capacità molto elevata di individuare le persone con infezione. Più colpiti i giovani. Sono dati in linea col resto d`Europa. La curva dell’epidemia è ancora in salita”.

Salgono però anche gli italiani vaccinati con tre dosi, oggi il 60% della popolazione totale, circa 19 milioni di persone, dato che aiuta a gestire il dilagare di omicron, anche se il booster non garantisce a oggi una completa protezione dall’infezione: “Sono numeri di grande soddisfazione e non dubito che diventeranno più grandi - ha confermato il presidente del Cts - La gente ha compreso che il vaccino è uno strumento fondamentale. Aspettiamo dati più solidi per capire se Omicron è meno pericolosa nel dare malattia grave e rendere necessario il ricovero in ospedale”.

Quarantena e tamponi, cosa cambia dal 31 dicembre

Se non ci fossero i vaccini, insomma, “oggi saremmo in una situazione drammatica”, ha sottolineato Brusaferro. Intanto oggi, 31 dicembre, entrano in vigore le nuove norme adottate dal governo: niente quarantena precauzionale per chi ha avuto contatti stretti con un positivo e ha completato il ciclo vaccinale (due o tre dosi) o è guarito nei 120 giorni precedenti, a patto di indossare mascherina ffp2 sino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto e di effettuare un tampone (rapido o molecolare) alla prima comparsa dei sintomi. Se asintomatici, il tampone va fatto cinque giorni dopo l’ultimo contatto.

La quarantena cessa dopo test negativo, anche rapido e non soltanto molecolare: un provvedimenti adottato anche per far fronte alla mole di richieste di tamponi molecolari che negli ultimi giorni sta causando file lunghissime alle farmacie e ai drive-through.

Dal 10 gennaio esteso il "super green pass"

L’altra misura approvata dal governo con il decreto pubblicato in gazzetta il 30 dicembre è quello del super green pass: dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza la certificazione verde ottenuta per vaccinazione o guarigione è necessaria per accedere anche a mezzi di trasporto, ristoranti anche all’aperto, piscine, centri sportivi e centri benessere, centri culturali, sociali e ricreativi, alberghi e altre strutture ricettive, sagre e fiere, convegni e congressi, feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose. Di fatto un lockdown per non vaccinati, che saranno completamente tagliati fuori da qualsiasi attività che non sia lavorare.

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