Martedì, 2 Marzo 2021
Cosenza

La Regione in piena emergenza pronta a utilizzare l'Esercito

Per i vaccini la Calabria (che è indietro) pensa di utilizzare l'ospedale da campo di Cosenza gestito dalle forze armate. Gli anestesisti: "Siamo al fronte senza armi, senza soldati e pure senza generale. Il problema potrebbe sorgere tra una decina di giorni"

Foto di repertorio

Non vanno bene in questi giorni le cose in Calabria sul fronte del contenimento del contagio e soprattutto su quello del carico sugli ospedali. A Cosenza l’ospedale da campo potrebbe accelerare sui vaccini. Ma la sanità è in affanno, sia per quel che riguarda le strutture, sia per il personale a disposizione. Ieri nel bollettino con i numeri Covid del giorno si segnala un leggerissimo abbassamento di ricoverati, ma c'è ancora parecchia strada da fare per arrivare a una situazione gestibile più agevolmente.

Calabria: "Siamo al fronte senza armi, senza soldati e pure senza generale"

Nella giornata di ieri in tutta la regione 351 nuovi positivi. Dall'inizio della pandemia ad oggi sono in tutto 535 le vittime.

All’ospedale da campo di Cosenza, messo in piedi vicino alla stazione, ci sono 40 posti letto disponibili: ne sono occupati 9: c'è anche la terapia subintensiva, e presto potrebbe diventare anche un centro per vaccinare (la Calabria è tra le regioni più indietro). Proprio per "accelerare il piano vaccinazioni potremo ricorrere anche all’uso dell’ospedale da campo di Cosenza gestito dall’Esercito" dice Fortunato Varone (Protezione civile).

"Cosenza sarà una delle prime città in Italia in cui partirà questa collaborazione" ha scritto qualche giorno fa sui social il sindaco Mario Occhiuto, ancora in convalescenza perché colpito dal Covid, sottolineando come,  allo stato, nell’area urbana di Cosenza-Rende e paesi limitrofi, l’Asp non possa contare su uno stabilimento ospedaliero in grado di garantire nella stessa sede sia la somministrazione che lo stoccaggio temporaneo dei vaccini.? La tensostruttura militare, costata un milione di euro, al momento è semideserta (ospita solo 5 pazienti) e fu installata a fine novembre quando la nuova ondata di contagi aveva rischiato di mandare al collasso l’ospedale dell’Annunziata.

Il commissario alla Sanità ed ex prefetto Guido Longo non nasconde le tante difficoltà e spiega che la sanità calabrese è davvero una problematica complessa perché c'è una carenza "di strutture e anche di personale, e cercheremo ora con piani di assunzioni quantomeno di alleviare questo problema". Domenico Minniti è il presidente del sindacato dei medici anestesisti Aaroi. Non sono incoraggianti le sue parole, riportate oggi dalla Stampa: "L’organizzazione è fondamentale, in Calabria siamo in una fase di guerra. Solo che il comandante, il commissario Longo, è un assessore non eletto. Siamo al fronte senza armi, senza soldati e pure senza generale. Per fortuna ora tengono bene le terapie intensive, il problema potrebbe sorgere tra una decina di giorni quando vedremo gli effetti delle follie ai cenoni durante le feste natalizie".

Elezioni Regionali 2021: quando si vota in Calabria

Le elezioni regionali del 2021 in Calabria, anticipate rispetto alla scadenza naturale della legislatura per via della morte della governatrice Jole Santelli e inizialmente previste per il 14 febbraio, si svolgeranno l'11 aprile 2021, data individuata a seguito del rinvio disposto dal Presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì per "non esporre i calabresi a un grave rischio sanitario". 

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