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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Il monitoraggio Iss

Covid, rt in calo ma aumentano ancora i contagi: dieci regioni in allerta gialla per i ricoveri

Nuovi casi fuori controllo, fallito il tracciamento: 6 regioni in zona gialla per le terapie intensive, 4 per l'area medica. II dati del monitoraggio settimanale dell'Iss

Cala l’Rt medio (il tasso di trasmissibilità del Covid) in Italia nella settimana che va dal 16 al 29 novembre: quello calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,18 (range 1,06 - 1,24), leggermente in diminuzione rispetto alla settimana precedente ma al di sopra della soglia epidemica.

Incidenza in salita

In dominazione anche l’indice di trasmissibilità calcolato sulla base dei casi con ricovero ospedaliero (1,07 contro 1.09 della settimana precedente), restando però sempre sopra la soglia epidemica. L’incidenza settimanale a livello nazionale continua invece ad aumentare: 176 casi per 100mila abitanti tra il 3 e il 9 dicembre contro i 155 della settimana che va dal 26 novembre al 3 dicembre.

La situazione nelle terapie intensive e nelle aree mediche

Sono i dati che emergono dall’ultimo monitoraggio settimanale della Cabina di regia di Ministero della Salute e Istituto superiore di Sanità, che restituiscono un quadro in cui i nuovi casi continuano a crescere, pur meno rispetto alle settimane precedenti, e in cui il tasso di occupazione delle terapie intensive negli ospedali è dell’8,5%, oltre un punto percentuale in più rispetto a inizio novembre. Situazione simile per quanto riguarda il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale, che sale al 10,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 09 dicembre) contro il 9,1% della rilevazione giornaliera Ministero al 2 dicembre.

Le Regioni a rischio

Andando a osservare nel dettaglio le Regioni, sette superano, questa settimana, la soglia di allerta per l'occupazione di posti letto Covid nelle terapie intensive, fissata al 10%. Sono Calabria (all'11,8%), Friuli Venezia Giulia (14,3%), Liguria (12,4%), Marche (14,8%), PA Bolzano (18%), PA Trento (16,7%), Veneto (12,4%). L'Emilia Romagna registra un valore pari al 10%. Superano invece la soglia di allerta del 15% per l'occupazione dei reparti di area medica quattro Regioni e Province autonome: Calabria (al 16,8%), Friuli Venezia Giulia (23,3%), PA Bolzano (19,2%), Valle d'Aosta (24,2%).

Le sette Regioni che rischiano la zona gialla prima di Natale

Sempre secondo i dati dell'Iss venti Regioni e Province autonome risultano classificate a rischio moderato questa settimana, mentre una regione - il Molise - è classificata a rischio basso. Dodici Regioni e Province autonome riportano un'allerta di resilienza. 

Tracciamento fuori controllo

L’altro dato che emerge è il forte aumento del numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione, e dunque non rilevati tramite tracciamento: circa 7.000 in più rispetto alla settimana precedente, quando erano 30.966. Anche la percentuale dei casi rilevati attraverso il tracciamento dei contatti è in aumento (34% contro 33% della scorsa settimana), mentre è in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (40% vs 45%). Sale la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (26% vs 22%).

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