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Domenica, 19 Maggio 2024
Cauto pessimismo

La bolla dei contagi nelle scuole: la radiografia della quarta ondata Covid

Brusaferro: "C'è un incremento tra i casi pediatrici, in particolare tra 6 e 11 anni, anche con ricoveri". La nuova ondata arrivata da Est ed entrate nelle case degli italiani dalle scuole

Una chiara tendenza al peggioramento: questo il commento dei responsabili del ministero della Salute in merito all'ultimo monitoraggio sulla quarta ondata di Covid in Italia. Il virus dalla parte centrale dell'Est Europa si sta muovendo verso la parte più occidentale e questo sta toccando alcune regioni della Francia e dell'Italia. Una visione non ottimistica ma cauta grazie agli effetti della campagna vaccinale che tuttavia lascia scoperta una importante fascia della popolazione.  

covid scuola-2

Il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro, ha chiarito come ci sia un incremento dei casi pediatrici e specie nelle fasce di età sotto i 12 anni, per cui ad oggi non è disponibile la vaccinazione, ed in particolare fra i 6 e gli 11 anni. 

contagi covid scuole-2

"Si parla di numeri molto piccoli però c'è un segnale visto che vengono segnalati anche dei ricoveri" spiega Brusaferro che sottolinea come l'età mediana dei nuovi contagi sia leggermente sopra i 40 anni, mentre l'età mediana del ricovero è vicina ai 70 anni. Sostanzialmente le fasce di età in cui l'incremento dei casi è  stato più significativo sono quelle più giovani, tra i 30 e i 50 anni, mentre i dati mostrano come gli ingressi nelle terapie intensive riguardano gli over 70, i decessi gli over 80 anni.

Chi sono i morti della quarta ondata di Covid

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L'appello rimane sostanzialmente lo stesso: usare le mascherine, anticipo della terza dose per anziani e fragili. "È importante sottolineare, però, che nelle fasce di età over 80, che sono le più fragili rispetto a possibili effetti sulla salute quando contraggono l'infezione, la percentuale di persone che ha fatto la terza dose non supera il 40%" spiega Silvio Brusaferro che ha quindi sottolineato la "necessità di fare la terza dose, soprattutto per queste persone più fragili, ma anche per altre categorie come i trapiantati. Ricordando che si tratta delle categorie che hanno cominciato la vaccinazione già all'inizio di quest'anno".

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