Venerdì, 25 Giugno 2021
La seconda estate del Covid

Covid, l'Italia a luglio sarà come Israele?

Lo prevede Crisanti: "Poi la sfida è restare tali; siamo di fronte a una diminuzione significativa della letalità, che certamente è da attribuire alle vaccinazioni fatte nelle Rsa e tra gli anziani"

"Nel giro di 2-3 mesi potremo essere anche noi ai livelli di Israele e Inghilterra". Parola di Andrea Crisanti, microbiologo dell'Universita' di Padova, ad "Agora'" su Rai3. "Poi la sfida è restare tali - ha ricordato Crisanti - E dobbiamo capire che se nel mondo centinaia di milioni di persone non vengono vaccinate si creano le condizioni migliori per creare sempre nuove varianti: è nostro interesse che tutti ricevano i vaccini, e questo e' possibile o liberalizzando i brevetti o pagandoli di più".

Crisanti: "In Italia diminuzione significativa della letalità"

"Non c'è dubbio che la dinamica dei decessi riflette l'effetto delle vaccinazioni. Sicuramente anche in Italia siamo di fronte a una diminuzione significativa della letalità, che certamente è da attribuire alle vaccinazioni fatte nelle Rsa e tra gli anziani" dice Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell'università di Padova. "Che il vaccino funziona non ci sono dubbi - aggiunge - Dobbiamo soltanto cercare di vaccinare più persone possibili, facendo correre loro meno rischi possibili".

Nelle ultime 24 ore sono morte in Italia 139 persone malate di Covid-19, Un dato così basso non si registrava dal 25 Ottobre, più di sei mesi fa, quando i morti furono 128. Si parla sempre di un numero altissimo di decessi, ma la costante decrescita della curva fa ben sperare nella riuscita della campagna vaccinale, aiutata anche dall'arrivo della bella stagione.  

"Il coprifuoco dà il suo piccolo contributo al controllo dell'indice Rt"

"La trasmissione del virus è esclusivamente una questione di probabilità, piu' ci si incontra più le probabilita' crescono". Crisanti, risponde cosi' ad "Agora'" su Rai3 ad una domanda sul coprifuoco. "Ogni azione conta - spiega Crisanti - conta la mascherina, conta il distanziamento, conta evitare gli assembramento. Il virus circola alle 8 di mattina come la sera tardi ma il coprifuoco dà il suo piccolo contributo al controllo dell'indice Rt".

"Il virus si trasmette alle 8 di mattina così come alle 10 o alle 11 di sera". Ma siccome "più ci si incontra e più aumenta la probabilità di trasmissione" di Covid-19, "con il coprifuoco si dà un piccolo contributo al controllo dell'Rt". E impatti sull'Rt "anche piccoli", derivanti dalle diverse misure, "se sommati insieme ci aiutano a uscire da questa situazione prima possibile" spiega il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell'università di Padova. "Io capisco le difficoltà a comprendere il problema del coprifuoco", riconosce Crisanti. Ma il punto, precisa, è che "la trasmissione è esclusivamente un problema di probabilità: più ci si incontra e più aumenta la probabilità di trasmissione". Quindi "ogni azione conta - avverte l'esperto - Conta indossare la mascherina, conta il distanziamento, conta evitare assembramenti e conta sicuramente la probabilità di incontrarsi in condizioni non protette per più ore".

Galli: "Serve attenzione, se apriamo tutto non ci sarà"

"Guardiamo i numeri, per me il segnale deve essere di attenzione. Se apriamo veramente tutto, non ci sarà più l'attenzione come sta accadendo già da 15-20 giorni". Lo ha detto Massimo Galli, direttore di Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, ospite di 'Buongiorno' su SkyTg24, rispondendo alla domanda sulla possibilità che il coprifuoco venga spostato alla mezzanotte.

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