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Lunedì, 29 Novembre 2021
Come va la pandemia

Covid, radiografia della quarta ondata: "Efficacia del vaccino in progressiva diminuzione negli over 60"

Per la terza settimana consecutiva si conferma l'incremento dei nuovi casi settimanali con una tendenza a raddoppiare in meno di un mese. Gimbe: "Azioni immediate per evitare zone gialle"

La quarta ondata dell'epidemia di Sars-Cov-2 è come previsto arrivata in Italia: lo testimonia ormai da settimane il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE che rileva come anche nella settimana tra 3 e il 9 novembre si registri ancora aumento di nuovi casi settimanali (41.091 vs 29.841) e purtroppo di decessi (330 vs 257). Se il numero degli attualmente positivi da ieri ha sfondato nuovamente quota 100mila si registra come anche negli ospedali la pressione dei nuovi ricoveri si stia pian piano intensificando: i ricoverati con sintomi sono passati da 2.992 a 3.436 e i posti letto occupati da pazienti covid in terapia intensiva sono passati da 385 a 421.

L’efficacia del vaccino sulla malattia grave si conferma molto elevata e l’incidenza di diagnosi, ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva e decessi è nettamente inferiore nelle persone vaccinate con ciclo completo, in tutte le fasce di età, rispetto ai non vaccinati. Tuttavia, in particolare negli over 60, l’efficacia nei confronti della malattia grave è in lieve ma progressiva diminuzione, soprattutto da quando la variante delta è diventata prevalente. Secondo l’ultimo report della Sorveglianza integrata COVID-19 dell’Istituto Superiore di Sanità, per il ricovero in terapia intensiva l’efficacia nel periodo 5 luglio-31 ottobre si attesta al 90% negli over 80 e al 94,8% nella fascia 60-79 anni, mentre per i ricoveri in area medica all’88,8% negli over 80 e al 91,5% nella fascia 60-79 anni. 

efficacia dei vaccini covid-4

"Nel ribadire l’inutilità di dosare gli anticorpi circolanti per il processo decisionale vaccinale – commenta il presidente della Fondazione Gimbe Cartabellotta – questi dati confermano le indicazioni alla dose booster per le categorie a rischio identificate dal Ministero della Salute e la necessità di accelerarne la somministrazione".

chi deve fare terza dose-3

"Per la terza settimana consecutiva – continua Cartabellotta – si conferma a livello nazionale un incremento dei nuovi casi settimanali (+37,7%) come documenta anche la media mobile a 7 giorni, più che raddoppiata in meno di un mese passando da 2.456 il 15 ottobre a 5.870 il 9 novembre". Nelle ultime tre settimane l’aumento della circolazione virale è ben documentata dall’incremento sia del rapporto positivi/persone testate (da 3,6% a 9,9%), sia del rapporto positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 4,7%).

In tutte le Regioni si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi, con variazioni che vanno dal 12,7% della Regione Toscana al 75,3% della Provincia Autonoma di Bolzano. 66 Province hanno un’incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Veneto tutte le Province superano tale soglia. In 3 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Trieste (479), Bolzano (260) e Gorizia (221)

regioni rischio zona gialla-2

"Numeri – commenta il Presidente – che dovrebbero indurre gli amministratori locali a considerare restrizioni su base comunale o provinciale, per evitare che la diffusione del contagio trascini l’intera Regione in zona gialla".

Covid, come va la quarta ondata

  • Decessi: 330 (+28,4%), di cui 40 riferiti a periodi precedenti
  • Terapia intensiva: +36 (+9,4%)
  • Ricoverati con sintomi: +444 (+14,8%)
  • Isolamento domiciliare: +15.278 (+18,8%)
  • Nuovi casi: 41.091 (+37,7%)
  • Casi attualmente positivi: +15.758 (+18,7%)

"Sul fronte ospedaliero – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE – si registra un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti COVID: rispetto alla settimana precedente +14,8% in area medica e +9,4% in terapia intensiva".  In termini assoluti, il numero di pazienti COVID in area medica è passato da 2.371 del 16 ottobre a 3.436 del 9 novembre 2021 e quello nelle terapie intensive da 338 del 25 ottobre a 421 del 9 novembre 2021. A livello nazionale il tasso di occupazione rimane molto basso (6% in area medica e 5% in terapia intensiva), ma con notevoli differenze regionali. In particolare, nessuna Regione supera la soglia del 15% per l’area medica, mentre Friuli-Venezia Giulia (11%) e Marche (11%) superano quella del 10% per l’area critica). Tali valori, a breve termine, non comportano il rischio di passare in zona gialla che, oltre all’incidenza settimanale superiore ai 50 casi per 100.000 abitanti, richiede contestualmente il superamento della soglia di occupazione del 15% in area medica e del 10% in terapia intensiva. "Aumentano – puntualizza Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE – gli ingressi giornalieri in terapia intensiva: la media mobile a 7 giorni passa da 26 ingressi/die della settimana precedente a 34".

covid come va nelle regioni-2

Covid in Italia, come va la quarta ondata (dati Gimbe)

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