Giovedì, 29 Luglio 2021
Viaggi

Gli italiani bloccati in Grecia e a Dubai dopo casi di positività: vacanze da incubo

Due comitive di studenti non possono per il momento tornare in Italia dopo che tra di loro sono stati rilevati casi di coronavirus. La Farnesina ricorda a chi si mette in viaggio per l’estero di mettere in conto la possibilità di rimanere bloccati

Foto di repertorio Ansa

Una quindicina di studenti diciottenni veneziano sono bloccati da giorni sull'Isola greca di Ios dopo che alcuni di loro sono risultati positivi al coronavirus. Stesso destino per un'altra comitiva di studenti italiani a Dubai, mentre la Farnesina in una nota "raccomanda di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi al Covid".

Covid, studenti italiani bloccati in Grecia e a Dubai

A Ios la comitiva di studenti veneziani ha deciso di mettersi in auto isolamento. I ragazzi non sanno quando potranno far rientro a casa, come hanno spiegato le famiglie, sostenendo che le autorità greche finora non avrebbero fornito loro informazioni né supporto logistico e finora non sarebbe stato svolto nessun controllo. Secondo Il Gazzettino, i ragazzi erano tutti vaccinati con almeno una prima dose. Quando una ragazza della compagnia ha iniziato ad accusare un lieve malessere con febbre si sono allarmati. Una volta fatti i tamponi è emerso che cinque di loro erano positivi al coronavirus, 

A Dubai invece il gruppo di studenti italiani in vacanza negli Emirati Arabi è stato sottoposto, come previsto dalle convenzioni internazionali, ai protocolli di sicurezza prima della partenza da parte delle autorità locali: il risultato dei test effettuati ha rivelato la presenza del virus in undici casi, contagio avvenuto a seguito di una visita a un mercato. Quindi l'intera comitiva è stata messa in quarantena. 

"In questo periodo recarsi all'estero può comportare rischi sanitari"

Con la maggior diffusione della variante Delta, la Farnesina ha rivolto un invito agli italiani che intendono andare all'estero a contemplare "anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo" fuori dal Paese in caso i test - molecolare o antigenico - diano risultato positivo. "Nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l’ingresso in Italia o per il rientro nel nostro Paese da una destinazione estera, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo" e che in questo caso "non è possibile viaggiare con mezzi commerciali e si è soggetti alle procedure di quarantena e contenimento previste dal Paese in cui ci si trova".

"Tali procedure interessano, con alcune possibili differenze dovute alle diverse normative locali, anche i cosiddetti 'contatti' con il soggetto positivo - spiega ancora la nota -, che sono ugualmente sottoposti a quarantena/isolamento dalle autorità locali del Paese in cui ci si trova e che, a tutela della salute pubblica, potranno far rientro in Italia al termine del periodo di isolamento previsto. Si raccomanda, pertanto, di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a Covid-19", conclude la Farnesina.

Cosa succede in caso di contagio all’estero

In caso di contagio mentre si è all'estero oppure qualora si venga sottoposti quarantena perché si è stati i contatto stretto con persone risultate positive il Green Pass viene revocato e non è possibile tornare immediatamente in Italia. 

Sul sito 'Viaggiare sicuri' della Farnesina è possibile compilare un questionario, che sulla base delle risposte che vengono date a una serie di domande spiega cosa fare e quali certificazioni sono necessarie, fornendo informazioni di carattere generale in merito alla normativa vigente in Italia in materia di spostamenti da e per l'estero. La Farnesina consiglia in ogni caso prima di mettersi in viaggio di consultare attentamente la normativa vigente e in caso di dubbi rivolgersi alla polizia di frontiera, alla Prefettura o al Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria competente per il territorio. 

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