Martedì, 2 Marzo 2021
Il virus corre nel Golden State / Stati Uniti d'America

Lo Stato in cui le cose vanno male e gli ospedali saranno strapieni a Natale

In California è scattato un nuovo lockdown: molte attività produttive (non tutte) resteranno chiuse e le persone non potranno incontrare nessuno al di fuori delle loro famiglie. Ma la popolazione appare "stanca" e meno disposta a rispettare i divieti. I sussidi sono un ricordo ormai lontano e il picco di casi a Los Angeles è pesante

La Union Station a Los Angeles ANSA/EPA/ETIENNE LAURENT

Vanno male le cose in California. Decine di milioni di residenti del Golden State sono di nuovo in lockdown (anche se le restrizioni non sono paragonabili alle rigorosissime chiusure primaverili dell'Europa la scorsa primavera) dopo che la capacità della terapia intensiva nelle due regioni è scesa al di sotto del 15%.

L'ordine di stare a casa, che mira a ridurre il numero in aumento di ricoveri per Covid-19, riguarda in questo momento l'85% dei 40 milioni di abitanti dello Stato e sarà in vigore per almeno tre settimane, per coprire il periodo natalizio. Molte attività produttive resteranno chiuse e le persone non potranno incontrare nessuno al di fuori delle loro famiglie. La stretta durerà almeno fino al 4 gennaio 2021.

Coronavirus: la curva cresce esponenzialmente in California

La California ha emanato nuove linee guida mentre i casi di coronavirus nello stato sono aumentati, imponendo a 33 milioni di residenti alcune delle restrizioni più severe negli Stati Uniti: uno sforzo per contenere la pandemia.

Le misure sono le più rigide dal tempo di quelle emanate a marzo, quando il primo blocco della California aveva contribuito a mantenere la situazione nello Stato sostanzialmente sotto controllo sul fronte dell'emergenza sanitaria: qui infatti il tasso di letalità era rimasto relativamente basso. A nove mesi di distanza, tuttavia, secondo quanto raccontano tanto i media locali quanto i grandi giornali internazionali, la popolazione appare "stanca" e meno disposta a rispettare i divieti. Molti lavoratori nello Stato più dinamico non solo degli Usa, ma del mondo intero, non possono affrontare con serenità le devastanti conseguenze economiche della pandemia, non sono in grado di farlo.

A livello nazionale, più del 30 per cento degli statunitensi ha difficoltà a provvedere alle spese di cibo e affitto, secondo un recente sondaggio. 26 milioni di cittadini Usa hanno faticato a mettere insieme il pranzo con la cena. Non è vero che "il governo non ha fatto nulla", ma i sussidi stabiliti dall'esecutivo si sono fermati in estate: sono pssati cinque mesi da quando non viene più corrisposto il sussidio straordinario da 600 dollari alla settimana che percepivano le persone disoccupate. Non è più stato trovato un accordo a Washington per ulteriori tranche di aiuti, e altri sussidi o "bonus" straordinari di welfare scadranno tra tre settimane, come la sospensione degli sfratti e i prestiti agevolati per le aziende medio-piccole.

C'è chi pensa che le regole siano troppo restrittive e chi troppo permissive in California. " I genitori oggi si chiedono - scrive il Guardian -  perché non va più bene che i loro figli vafano al parchi giochi, mentre i centri commerciali rimangono aperti.  I proprietari di ristoranti e piccole imprese - che hanno investito nella costruzione di zone pranzo all'aperto dotate di stufe per l'inverno - sostengono che le nuove restrizioni saranno devastanti".

"A Los Angeles gli ospedali saranno pieni entro Natale"

Il picco di casi a Los Angeles è pesante, inedito. La situazione è grave. A Los Angeles gli ospedali dovrebbero essere pieni entro Natale, scrive oggi il Guardian. Nella California meridionale, solo il 12,5 per cento dei letti in terapia intensiva rimane disponibile. Nella San Joaquin Valley, la percentuale scende all'8,6 per cento.

"Stiamo vedendo il sistema sanitario essere sopraffatto in questo momento", ha detto Marta Induni, direttore della ricerca presso l'Istituto di sanità pubblica di Oakland. Fino a oggi la California ha conteggiato già più di 1,3 milioni di casi, e venerdì scorso ha toccato il record locale con più di 25.000 casi in un solo giorno. "Questa non è solo un'escalation della pandemia", ha detto Induni. "Stiamo assistendo a un aumento esponenziale della curva dei contagi e quando c'è così tanto virus in giro, il rischio di contagiarsi ovunque aumenta".

Le attività che erano considerate a basso o medio rischio quest'estate - come le attività ricreative all'aperto - sono ora molto più rischiose, perché una percentuale maggiore di persone in qualsiasi contesto potrebbe essere fonte di contagio. "Abbiamo una sola possibile soluzione: chiedere a tutti di rimanere a casa", ha detto Induni.

"La California ha inviato pochi minuti fa, a tutti i cellulari dei residenti, un appello di Emergenza Urgente: "State a casa, il Covid sta circolando velocemente, state a casa e indossate le mascherine" scrive su Twitter l'utente @cris_cersei.

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Il nuovo lockdown in California

Le restrizioni sono tarate in modo da scattare quando la percentuale di posti letto liberi in terapia intensiva scende al di sotto del 15 per cento.  Nella Bay Area, dove i posti letto liberi in terapia intensiva sono oltre alla soglia del 21 per cento, le amministrazioni locali di cinque contee hanno deciso di adottare preventivamente il blocco per ben 6 milioni di residenti.

Il virus non colpisce tutti allo stesso modo. Le fasce più esposte della popolazione sono le più a rischio, non è certo una novità. Emerge da recenti studi ad esempio che a Los Angeles i latinoamericani hanno il doppio delle probabilità di contrarre il virus rispetto alla popolazione bianca. Accade perché una buona parte di loro svolge lavori essenziali che non possono essere fatti da remoto, sono spesso a contatto con il pubblico e vivono in abitazioni e quartieri densamente popolati.

Secondo i dati della contea di Los Angeles, a metà novembre il tasso di infezione giornaliero era di 274 casi su 100mila tra i latinoamericani contro 125 su 100mila dei residenti bianchi.

I numeri del Covid negli Usa

Quasi 220mila nuovi contagi in 24 ore sono stati registrati ieri negli Stati Uniti secondo i dati della John Hopkins University, 2500 i decessi secondo l'Afp. Le autorità sanitarie statunitensi si aspettavano l'aumento dei casi dopo che milioni di americani hanno viaggiato per il giorno del Ringraziamento dieci giorni fa nonostante gli appelli a rimanere a casa. Più di 100mila persone sono ricoverate per Covid attualmente negli Usa.

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