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Domenica, 28 Novembre 2021
L'analisi

Chi sono i morti della quarta ondata di Covid

La maggioranza dei decessi degli ultimi 30 giorni sono persone con più di 60 anni non vaccinate. La stessa tendenza si riscontra nei ricoveri in terapia intensiva

Con il ritorno del lockdown in Austria e Germania l’Europa diventa ancora una volta il fronte caldo della lotta al coronavirus a causa di una quarta ondata che sta causando morti e ricoveri. Ma chi muore di Covid ancora nel 2021? La differenza rispetto al 2020 è che l’Italia a oggi, complice anche l’alto tasso di cittadini vaccinati (pari all'83,7%), sembra cavarsela meglio rispetto ad altre nazioni in cui il virus ha ripreso a correre e a uccidere: Bulgaria, Lettonia e Romania hanno registrato nell’ultima settimana il numero più alto di decessi per milione di abitanti (rispettivamente 161, 123 e 112), seguono staccate di molto l’Austria (22) e la Germania (16).

I dati restano nettamente inferiori rispetto al 2020, ma anche l’Italia dopo un’estate di allentamento delle restrizioni torna a guardare con preoccupazione sia al tasso di mortalità sia al numero di ricoveri negli ospedali, in particolare in alcune regioni dove potrebbe scattare la zona gialla. In Italia, confrontando il periodo maggio-dicembre 2020 a quello del 2021 i decessi sono in drastica riduzione, passando a circa 60 giornalieri.

I numeri che smentiscono i No Vax

covid italia differenza 2020 2021-2

Fonte Iss

Over 60 e non vaccinati: le vittime della quarta ondata di Covid

L’ultimo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità fornisce alcuni dati utili a capire chi siano le vittime di questa quarta ondata di Covid. Il tasso di mortalità ogni 100.000 abitanti degli ultimi 30 giorni è strettamente legato allo stato vaccinale e alla classe d’età: tra il 10 settembre e il 10 ottobre 2021 la netta maggioranza dei decessi è avvenuta tra i non vaccinati over 80 (64,1) e tra i 60 e i 79 anni d’età (10,2), mentre nella fascia 40-59 i morti ogni 100.000 abitanti sono stati 1,3.

Prendendo in considerazione i vaccinati emergono altri dati indicativi: la mortalità scende nettamente sia tra chi ha completato il ciclo vaccinale da meno di 6 mesi sia tra chi è immunizzato da più di 6 mesi, arrivando ad azzerarsi nella fascia 12-59 anni. Tra gli over 60 i morti sono rispettivamente 0,7 (vaccinati da meno di 6 mesi) e 1,9 (da più di 6 mesi), mentre tra gli over 80 si registrano ancora 6,2 morti ogni 100.000 abitanti tra chi è vaccinato completamente da meno di 6 mesi e quasi 10 (9,9) tra chi ha completato la vaccinazione da più di 6 mesi.

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Incidenza casi Covid-19 diagnosticati, tasso ospedalizzazioni, tasso ricoverati in terapia intensiva e mortalità per 100.000 abitanti negli ultimi 30 giorni per stato vaccinale e classe d’età - fonte Istituto Superiore di Sanità

In generale, nel periodo compreso tra il 25 ottobre e il 7 novembre i contagi sono aumentati, pur non in maniera allarmante, in tutta Italia. I nuovi casi segnalati sono stati 68.537 e le persone decedute 187, un tasso di mortalità pari allo 0,27%, e a mantenere la percentuale così bassa continuano a essere i vaccini: anche se l’efficacia vaccinale nel prevenire il Covid nelle persone completamente vaccinate è diminuita passando dall’89% (durante la fase epidemica con variante alfa prevalente) al 75% (durante la fase epidemica con variante delta prevalente), rimane comunque elevata nel prevenire l’ospedalizzazione (91%), il ricovero in terapia intensiva (95%) o il decesso (91%) nella fase epidemica con variante delta prevalente.

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Popolazione italiana over 12 e casi di Covid-19 diagnosticati, ospedalizzati, in terapia intensiva e deceduti - fonte Istituto Superiore di Sanità

L’Iss riporta che il 10,5% dei casi segnalati tra il 25 ottobre e il 10 novembre è di sesso maschile e di età compresa tra 10 e 29 anni, uguale alla percentuale di soggetti di sesso femminile nella stessa fascia di età. La percentuale di casi di Covid-19 rilevati in persone con età superiore a 60 anni è stabile (23,4% contro il 23,2% rispetto alla settimana precedente), mentre è in leggero aumento l’età mediana dei casi (43 anni su un range 0-108 anni). Andando ad analizzare i decessi, l’Istituto Superiore di Sanità riporta il numero del periodo compreso tra il 17 settembre e il 17 ottobre, pari a 772. Di questi, circa la metà risulta non vaccinata: 361 persone, pari al 46,8%, la maggioranza con oltre 60 anni d’età. I morti tra i vaccinati con ciclo incompleto sono stati 27, 299 quelli tra le persone che hanno concluso il ciclo vaccinale da meno di 6 mesi. Prendendo in considerazione invece la fascia di popolazione che ha completato la vaccinazione da oltre 6 mesi, i morti scendono a 85.

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Incidenza casi Covid-19 diagnosticati, ricoveri, terapie intensive e mortalità per 100.000 abitanti - fonte Istituto Superiore di Sanità

"Analizzando il numero dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi negli over 80, si osserva che il tasso di ricoveri in terapia intensiva dei non vaccinati è circa sette volte più alto di quello dei vaccinati con ciclo completo da meno di sei mesi e da oltre sei mesi - rileva l’Iss - mentre, nel periodo 17/09/2021 - 17/10/2021, il tasso di decesso nei non vaccinati (64,1 per 100.000) è circa dieci volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro sei mesi (6,2 per 100.000) e sei volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da oltre sei mesi (9,9 per 100,000)".

FOTO | Quarta ondata Covid, la mortalità in Italia

I bambini e adolescenti morti di Covid

Un discorso a parte merita l'analisi dei dati dell'epidemia nella fascia di età più giovane: fino al 17 novembre nella popolazione 0-19 anni sono stati riportati al sistema di sorveglianza integrata 808.228 casi confermati, e 34 morti.  I ricoveri tra i bimbi e gli adolescenti sono stati in tutto 8.557, quelli in terapia intensiva 251. Solo dal primo al 14 novembre in questa popolazione sono stati segnalati 22.202 nuovi casi, di cui 143 ospedalizzati e 5 ricoverati in terapia intensiva.

Questa la distribuzione di casi, ricoveri e morti da inizio emergenza per le diverse fasce d'età under 19:

  • 16-19 anni 229.073 casi, 2.068 ospedalizzazioni, 74 ricoveri in terapia intensiva e 7 morti;
  • 12-15 anni 192.273 casi, 1.301 ospedalizzazioni, 58 ricoveri in terapia intensiva e 8 morti.
  • 6 - 11 anni, il gruppo per cui si attende a breve la possibilità di vaccino, da inizio epidemia si sono registrati 241.739 casi, 1.407 ospedalizzazioni, 36 ricoveri in terapia intensiva e 9 morti.
  • 3 - 5 anni 81.882 casi, 734 ospedalizzazioni, 19 ricoveri in terapia intensiva e 5 morti;
  • al di sotto dei 3 anni sono stati registrati 63.261 casi, 3.047 ospedalizzazioni, 64 ricoveri in terapia intensiva e 5 morti.

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